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(22-08-2012) - CRONACHE, POTENZA città -

Molinari (Opp): inserire Bucaletto nel Piano nazionale per le città

Potenza. Il quartiere da troppo tempo aspetta di essere riqualificato

“Una buona occasione per completare la riqualificazione di Bucaletto, che da oltre trenta anni aspetta di vedere smantellati i prefabbricati costruiti per rispondere all’emergenza abitativa post terremoto del 1980, viene con il Piano nazionale per le città, previsto dal decreto Sviluppo e che prende forma con i progetti proposti dai comuni per la riqualificazione di determinate aree urbane. E’ vero che per ottenere i finanziamenti del Piano nazionale il comune deve poter contare almeno 100 mila abitanti ma il capoluogo di regione lucano, che ne ha notoriamente di meno, potrebbe far valer il suo progetto di piano strutturale metropolitano che accomunerà i centri abitati dell’hinterland potentino e che di fatto unirà i cittadini della stessa area con servizi e sistemi di trasporto comuni, proprio come i residenti di una stessa città che, dunque, arriverebbe a contare oltre 100 mila abitanti. Alla luce di ciò Potenza potrebbe presentare la cittadella come area urbana su cui fare un ulteriore investimento, oltre a quelli già fatti ma che comunque non sono stati sufficienti ad eliminare in maniera veloce i prefabbricati, a realizzare un’ adeguata viabilità interna al quartiere ed a costruire nuove palazzine bastevoli per tutti coloro che abitano ancora nei prefabbricati”.

Lo propone il consigliere comunale di Potenza Giuseppe Molinari che invita l’ amministrazione del capoluogo a “presentare un’integrazione al programma originario per la riqualificazione di Bucaletto così da ottenere ulteriori fondi necessari ad eliminare quella che è una situazione vergognosa per l’ intera regione Basilicata”.

“Il vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Mario Ciaccia ha di recente firmato il decreto ministeriale per istituire la cabina di regia che si occuperà di seguire e concretizzare il programma previsto dal Piano nazionale per le città. La cabina di regia,  composta da rappresentanti dei comuni, delle regioni, delle province e della cassa depositi e prestiti, si riunirà per la prima volta il sette settembre. I sindaci, invece, avranno tempo fino al prossimo cinque ottobre per presentare i progetti. In tutto sono a disposizione del Piano nazionale circa due miliardi di euro. Un’opportunità -conclude Molinari- che non si può perdere per un quartiere che da troppo tempo aspetta di essere riqualificato”.

Commenti

  1. Antonio scrive:

    BUCALETTO!
    Diciamo tutta la verità sulla cittadella di Bucaletto. Questa è stata sì una risorsa per il territorio potentino in occasione del terremoto dell’80, ma più di tutto è stata un serbatoio di voti per le varie votazioni amministrative e politiche.
    Chi doveva vigilare non l’ha fatto, gente che ha avuto il contributo per la ricostruzione della casa, ma dopo averla ricostruita l’ha donata ai figli ed il titolare è sempre stato li da precario, oppure altri che hanno avuto la casetta sistemata sempre con il contributo dello stato, ma siccome la casetta ricostruita stava in campagna, avendo vissuto in città ritornare indietro non era proprio il caso. Ho citato solo due dei migliaia di esempi, sempre con scopo limite quello di avere gratis una casa dallo stato oltre il dovuto. Alla faccia dei fessi che hanno cacciato fino all’ultimo soldo per farsene una. Siamo al classico SALTA CHI PUO’. DI QUESTO BISOGNA RINGRAZIARE I NOSTRI POLITICI CHE SI SONO FATTI I C…..I PROPRI DI DX E SX NON SI SALVA NESSUNO.

  2. Antonio scrive:

    BUCALETTO!
    Diciamo tutta la verità sulla cittadella di Bucaletto. Questa è stata sì una risorsa per il territorio potentino in occasione del terremoto dell’80, ma più di tutto è stata un serbatoio di voti per le varie votazioni amministrative e politiche.
    Chi doveva vigilare non l’ha fatto, gente che ha avuto il contributo per la ricostruzione della casa, ma dopo averla ricostruita l’ha donata ai figli ed il titolare è sempre stato li da precario, oppure altri che hanno avuto la casetta sistemata sempre con il contributo dello stato, ma siccome la casetta ricostruita stava in campagna, avendo vissuto in città ritornare indietro non era proprio il caso. Ho citato solo due dei migliaia di esempi, sempre con scopo limite quello di avere gratis una casa dallo stato oltre il dovuto. Alla faccia dei fessi che hanno cacciato fino all’ultimo soldo per farsene una. Siamo al classico SALTA CHI PUO’.