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(28-06-2012) - CRONACHE, Vulture/Alto Bradano -

Omicidio Grazia Lepore: il tunisino fermato ha venduto la fede della vittima

Genzano. Oggi alle 15:00 i funerali della donna

Si fa sempre più strada tra le ipotesi degli inquirenti il movente della rapina, mentre solo i risultati dell’autopsia diranno se c’è stata violenza sessuale. Finora però non ha risposto alle domande degli inquirenti Taoufik Zairi, il 29enne tunisino fermato ieri sera per l’omidcidio di Grazia Lepore, la 75enne trovata morta in casa dai parenti lunedì sera. Il giovane è l’unico indagato al momento per l’assassinio della donna nata a Genzano, dove tornava spesso per ritrovare la famiglia, e residente da anni a Roma. Il delitto sarebbe stato consumato domenica sera, nella casa in cui sono stati trovati evidenti i segni di coluttazione. Le indagini si sono concentrate da subito sui vicini di casa tunisini, con cui già in passato ci sono state incomprensioni e litigi. All’inizio i sospetti erano incentrati sul fratello di Taofik, resosi immediatamente irreperibile, ma a far scattare il fermo del giovane, ieri, è stato il suo ingresso in un Compro Oro in cui pare abbia venduto la fede della vittima. Sono stati i parenti della donna a seguire l’uomo, convinti che fosse implicato nella vicenda, e a riferire ai Carabinieri l’accaduto. A quanto pare anche Tofik sarebbe stato in procinto di partire per far perdere le proprie tracce, così come il fratello. L’indagato è stato trasferito nel carcere di Potenza ed entro 48 ore l’interrogatorio di garanzia da parte del gip permetterà di stabilire l’eventuale convalida del fermo avanzata dal PM. Oggi alle 15:00 i funerali della donna.

Commenti

  1. giovanni labanca scrive:

    Accertate le colpe e inchiodato dai fatti,ergastolo a vita.La pena capitale sarebbe un lusso.Ma…quanti anni di galera farà questo stimato cittadino tunisino? E’ la solita domanda retorica.