Stupro: la presunta vittima conferma davanti ai giudici la sua versione dei fatti
In un primo momento la donna ritratta ma le indagini proseguono d'ufficio
E’ stata ascoltata ieri mattina dai giudici del tribunale di Potenza, la ragazza che nel novembre del 2008 ha denunciato il vicario parrocchiale del santuario della Madonna del Pantano (vedi:
2011-06-07 – Uccelli di “Pantano”). Nel periodo del primo avviso di garanzia ricevuto dall’accusato pare che la donna abbia pensato di ritirare la denuncia ma senza poter ormai intaccare il percorso delle indagini che, nel caso dei reati più gravi, procedono d’ufficio. La storia risale al 2007, quando, a seguito di problemi col marito, la donna riceve in casa il parroco per qualche parola di conforto. Tutto accade alla luce del sole ma presto la confidenza diventa una relazione e le frequentazioni sempre più assidue. Quando però la donna non vede più nell’uomo i sentimenti che l’hanno fatta innamorare ma solo una sfrenata voglia di possesso decide di troncare, scoprendo così il lato brutto della vicenda. Don Antonio comincia a minacciare la donna di portarle via i figli qualora si sottragga alle sue voglie e quando questa cambia numero del cellulare, il parroco comincia a far squillare il telefono di casa a tutte le ore del giorno e della notte (come dimostrato dai tabulati) mettendo la ragazza in grave stato di agitazione. Non pago, Don Antonio stampa una serie di copie di lettere in cui Lei esprimeva i suoi sentimenti e le infila nella cassetta della posta perchè le veda il marito. Ieri mattina, dunque, la donna ha confermato tutto.
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