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Caccia al cinghiale: Marino della Lega Nord dice no alla caccia selvaggia sul Pollino

Secondo il referente della sezione Calabrese della Lega la stagione venatoria al Parco dura tutto l'anno

Per esprime tutto il suo disappunto nei confronti della caccia al cinghiale nel Parco Nazionale del Pollino, Marcello Marino, referente della Lega Nord Calabria,  ha inviato una lettera al Corpo forestale dello Stato-Ispettorato generale a tutela degli animali maltrattati di Roma e al presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra: “Come di consueto, ogni anno il 31 gennaio ha termine la stagione venatoria ed in particolare il 31 dicembre la caccia al cinghiale, invece nel Parco nazionale del Pollino resta consentita tutto l’anno sotto forma di selezione, ma i selettori non sono altro che bracconieri autorizzati dall’ente Parco e che senza scrupolo uccidono grandi, piccoli e femmine anche gravide visto che la caccia si chiude per la riproduzione. Usano carabine di grosso calibro che hanno una gittata di circa 3.000 metri quindi una pallottola vagante può uccidere chiunque vada nel Parco per lavoro ho semplicemente per fare una passeggiata in mezzo alla natura. Tengo a precisare che noi della Lega non siamo contro la caccia, siamo a favore e ci battiamo per la caccia libera e nel rispetto delle regole esercitate da cacciatori seri onesti che rispettano la natura. Un vero cacciatore non spara gli animali nel periodo della riproduzione perché così facendo creerebbe un danno perche poi nel periodo di caccia consentita non troverebbe nulla. Il Parco dovrebbe essere un’isola felice, per la flora e la fauna, gestito nel rispetto delle leggi e tutelando l’incolumità delle persone che ogni giorno lo visitano o ci lavorano.”

Commenti

  1. Antonio scrive:

    Volevo rispondere al Sig.Franco ed al Sig Marino.
    Mi dispiace per Lei Sig. Franco, si vede che quando ha seguito il corso da selecontrollore in più di qualche lezione si è appisolato, altrimenti avvrebbe capito tutto, questo vale anche per gli altri sceriffi del Pollino. Perchè una cosa è la selezione ed il controllo della specie se in soprannumero un’altra cosa è il bracconaggio. Per il Sig Marino già quello che Lei rappresenta qui al Sud fa venire in voltastomaco figuriamoci tutte le stronzate che ha detto, Perchè non se ne va al nord a tenere il moccolo al Trota figlio di Bossi?

  2. franco scrive:

    Sono un cacciatore serio non mi sognerei mai di sparare un solo colpo dopo la chiusura della caccia,anchio ho fatto il corso di selettore ma quando ho visto lo schifo e le strage che si fanno mi vergognio di aver partecipato al corso dei bracconieri autorizzati spero che altri bracconieri se ne pentano, un saluto a tutti i cacciatori onesti
    e un va……. a tutti i bracconiri compreso le autorità che lo permettono