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(08-02-2012) - Basilicata, CRONACHE -

Edilizia: Palma su interventi per contrastare l’aumento del lavoro nero

Il 3 marzo è prevista una manifestazione contro il lavoro irregolare

Il segretario generale regionale della Feneal-Uil Domenico Palma fa riferimeto :”all’ennesima gaffe di ministri del Governo Monti. Questa volta è stata la ministra Cancellieri (“I giovani cercano lavoro vicino a mamma e papà ”).  Non poteva esserci replica più efficace dei dati che ha diffuso la Cgia di Mestre sui precari che nella nostra regiones ono quantificati in 28.742 ,pari al 15,5 per cento del complessivo numero di lavoratori lucani e che nel comparto delle costruzioni sono indicati in circa 200 mila, pari al 10 per cento del totale. E siamo decisamente al di sotto della realtà tenuto conto che nell’edilizia il precariato e il lavoro nero sono decisamente più alti e sfuggono alle statistiche. Nella piattaforma definita da Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal- Uil alla base della manifestazione nazionale del 3 marzo, che segnerà la ripresa della mobilitazione nel settore delle costruzioni, non a caso, l’aumento dell’illegalità e dell’irregolarità del lavoro è denunciato con forza.

Per questo nel quadro del confronto generale sulla riforma degli ammortizzatori sociali, va data risposta alle esigenze di estensione delle tutele che oggi vedono i lavoratori dell’edilizia fortemente  penalizzati, parificandone i costi con gli altri settori industriali e destinando la riduzione delle aliquote ad una gestione contrattuale finalizzata alla riqualificazione professionale e al reimpiego dei lavoratori.

In secondo luogo occorre agire in direzione della regolarità e della legalità: è necessario affermare pienamente trasparenza e regolarità del mercato applicando rigidamentele procedure previste per contrastare l’infiltrazione criminale nel settore, a partire dalle grandi opere, e agire in direzione del superamento della prassi di affidamento dei lavori attraverso gli appalti al massimo ribasso.

E’ necessario contrastare il lavoro irregolare aumentando i controlli a tutti i livelli e applicando l’obbligo di adozione del Durc per congruità anche ai lavori privati, dando attuazione agli accordi e agli avvisi comuni già da tempo sottoscritti dalle parti sociali del settore.

E’ necessario garantire effettiva qualità alle imprese che accedono al mercato attraverso idonei strumenti di qualificazione quali quelli definiti con accordo fra le parti sociali del settore in materia di attuazione della cosiddetta patente a punti prevista dal decreto legislativo 81. Va garantita una leale concorrenza anche attraverso la corretta gestione contrattuale nel cantiere, impedendo l’impropria applicazione di contratti di settore collaterali (trasporti, terziario, metalmeccanici etc.) legata alla sostanziale riduzione di costi della manodopera attraverso anche l’elusione delle procedure del Durc e della congruità.

Va altresì combattuto il ricorso al lavoro autonomo chiedendo la parificazione della contribuzione tra questo e quello dipendente.

E’ necessario implementare il già previsto inasprimento delle sanzioni contro il caporalato con analoghe sanzioni per le imprese utilizzatrici e con norme sull’immigrazione che superino l’attuale normativa e consentano l’esercizio effettivo della denuncia dei caporali da parte dei lavoratori migranti che ne sono vittime. Il fenomeno del lavoro irregolare di cittadini extracomunitari sta diventando diffuso anche da noi.”

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