I mezzi del Gruppo Editoriale Lucano

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

(21-09-2011) - Agri, Basilicata, CRONACHE, primo piano -

Petrolio – Ai cittadini dell’Alaska 860 euro a testa: altro che bonus idrocarburi della Basilicata

Dal 1982 al 2009 distribuito direttamente nelle mani degli alaskani l'equivalente di 13 miliardi di euro

Un'immagine che illustra l'Alaska Permanent Fund (Lo slogan è "Un rifugio per il futuro")

I cittadini dell’Alaska riceveranno, il 6 ottobre prossimo, 1.174 dollari a testa, l’equivalente – al valore attuale – di quasi 860 euro. Quei soldi provengono dal petrolio. “A testa” significa non “a patentato” o “a famiglia”, ma proprio pro capite: per fare un esempio, una famiglia di quattro persone (papà, mamma e due figli piccoli, magari uno appena nato), otterrà 4.696 dollari, ossia circa 3.434 euro. Roba che ai lucani potrebbe fare venire anche una crisi di invidia.

Chi mastica un po’ d’inglese e voglia verificare con i propri occhi, può andare QUI e leggere cosa sia l’Alaska Permanent Fund e come funzioni. Si tratta di un fondo costituito dallo stato dell’Alaska (lo stato più esteso degli Stati Uniti), costituito da una parte dei profitti delle estrazioni petrolifere, e da cui ogni anno viene staccato un assegno per ogni alaskano in vita. L’anno scorso il dividendo fu di 1.281 dollari, nel 2009 di 1.305.

Non è certo un modo per arricchirsi – il fondo viene utilizzato anche per altro, ad esempio per programmi scolastici e ambientali – ma di sicuro ci si può pagare buona parte dei carburanti e combustibili che, a quelle latitudini, sono vitali. La Carta Bonus Carburanti che il governo elargirà ai lucani – se i giudizi amministrativi saranno favorevoli alla Basilicata, vedi QUI – impallidisce al confronto. E’ vero che le royalty in Basilicata sono state utilizzate per programmi di sviluppo. Nessuno però sembra essersene accorto (tranne, forse, i cittadini di Viggiano).

L’Alaska Permanente Fund è stato costituito nel 1976. Venne stabilito che il 25 per cento di tutte le entrate del petrolio allo Stato nordamericano sarebbero state investite in questo fondo, per la gestione del quale fu creata una corporazione ad hoc. Dal 1982, anno di attivazione del fondo, a oggi, il fondo ha distribuito ai cittadini alaskani 17 miliardi e mezzo di dollari, ossia l’equivalente di 13 miliardi di euro. Non per niente il fondo – che scoppia di salute e, oculatamente gestito, non risente dell’altalena delle borse mondiali – ha come slogan “Un rifugio per il futuro dell’Alaska“. Come a dire: quando non ci sarà più il petrolio, il popolo avrà ancora di che investire.

L’ultima nota per sentire un ultimo travaso di bile come lucani: gli abitanti dell’Alaska sono circa 656.000 persone. Più o meno, quelli della Basilicata. Ma il loro bonus è decisamente un’altra cosa.

2 Responses to Petrolio – Ai cittadini dell’Alaska 860 euro a testa: altro che bonus idrocarburi della Basilicata

  1. Raffaele Langone Rispondi

    27 marzo 2012 il 20:43

    BASILICATA – PETROLIO: portare le ROYALTIES ad almeno UN MILIARDO di euro l’anno. Ciò è doveroso, ecco perché!!!.. Leggi su http://www.facebook.com/notes/raffaele-langone/basilicata-petrolio-portare-le-royalties-ad-almeno-un-miliardo-di-euro-lanno-ci%C3%B2/10150546978273473

  2. FRANCESCO Rispondi

    2 novembre 2011 il 21:39

    SI PARLA TANTO DELLA LIMITAZIONE CARBURANTE ALLE FORZE DELL’ORDINE I CITTADINI CHE NON HANNO VOLUTO FARE RICHIESTA BONUS BENZINA POSSONO EVOLVERE LA LORO QUOTA ALLE FORZE DELL’ORDINE?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>