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(01-09-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – tarsu e rifiuti in città

Botta e risposta tra maggioranza e opposizione, a Potenza, sull’aumento della tassa sui rifiuti. «ll sindaco di Potenza dice il coordinamento dei gruppi di minoranza in consiglio comunale  ha aumentato l’unica tassa, la Tarsu, lasciata alla discrezionalità dei comuni, mentre il governo nazionale ha bloccato tutte le tariffe degli enti locali con l’ultima manovra finanziaria approvata a luglio». L’opposizione rileva che il Comune, essendo l’unico azionista di maggioranza della nascente Acta Spa, nei mesi scorsi ha inoltre aumentato l’indennità agli organi sociali. L’aumento della Tarsu non può  evidenziano i consiglieri di minoranza  essere giustificato con l’aumento dei costi di gestione dei rifiuti perchè «non si può far pagare ai cittadini di Potenza l’incapacità di risolvere il problema causato da uno scarso coordinamento tra Regione, Provincia e Comune. Di questa incapacità sono la prova la vicenda che riguarda la discarica di Pallareta, il mancato avvio dell’Aato rifiuti, dell’applicazione della tariffa unica ed, infine, l’assenza di una strategia seria finalizzata alla raccolta    differenziata». La minoranza, infine, chiede al sindaco anche che fine ha fatto il progetto di raccolta porta a porta.      Il primo cittadino Vito Santarsiero ricorda che «i ritardi sull’attuazione del federalismo fiscale hanno comportato il blocco di tutte le tasse di competenza comunale ad eccezione della Tarsu, nel contempo riducendo anche i trasferimenti statali ai Comuni. L’aumento della Tarsu  aggiunge Santarsiero  che ha interessato la gran parte dei Comuni d’Italia sia di centro destra che di centro sinistra, è avvenuto per coprire i maggiori costi del servizio complessivo, dalla raccolta al conferimento finale. È noto peraltro che la Tarsu di Potenza è tra le più basse tra le città capoluogo di provincia d’Italia. Sempre sulla raccolta differenziata è il caso comunque di ricordare che la città di Potenza con il suo 25% (a fronte di una media regionale inferiore al 10% ) presenta una delle percentuali più alte tra le città del Mezzogiorno. Sul mancato avvio dell’Ato Santarsiero evidenzia che una recente legge dello Stato ha provveduto alla loro soppressione. A Poggio Tre Galli infine si è proceduto  conclude Santarsiero  ad una due giorni di sperimentazione presso alcuni condomini di raccolta porta a porta, attraverso la somministrazione di sacchetti speciali, per verificare tempistica, attrezzature e personale necessario.

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