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Dopo qualche ora passata in compagnia di drink alcolici escono barcollando dai locali del centro storico. Dalla piazza i carabinieri vedono quattro ragazzini un po’ allegri. Li controllano, prima che si mettano al volante. Sono i primi a finire nella rete dei controlli della notte di rigore dopo l’approvazione del nuovo Codice della strada ad «alcol zero». Il soffio nell’etilometro e l’identificazione. Prosegue così l’opera di prevenzione e controllo del territorio effettuata l’altra notte nel centro storico di Potenza da polizia di Stato, carabinieri e vigili urbani. «Accurate verifiche», le definisce la sezione volanti della polizia di Stato in un comunicato stampa. Particolare attenzione alle adiacenze della chiesa di San Michele e le strade limitrofe maggiormente frequentate da giovani. Si è partiti da lì. Poi i servizi sono stati estesi a tutte le altre zone della città. Manca ancora un po’ alla mezzanotte e una trentina di poliziotti della squadra mobile, della digos, del reparto prevenzione crimine e dell’ufficio prevenzione generale di Potenza, coordinati dal dirigente delle volanti, il vicequestore Giancarlo Baiano, bloccano i vicoli che portano a San Michele. Alla fine controllano 223 ragazzi e 48 automobilisti. Ne multano cinque. Sono quasi tutti ragazzini: tra i 16 e 20 anni. Bevono. E qualcuno di loro fuma anche. Hashish e marijuana. Ma dai controlli droga non ne è saltata fuori. In piazza prefettura c’erano anche i carabinieri cinofili. Fermano qualche giovane. Controllano le auto. Niente droga. Ci sono anche gli agenti della polizia municipale di Potenza. «Vuole i documenti?», dice una ragazzina a un poliziotto. Poi si gira verso l’amica e aggiunge: «Che c’è di male se ci controllano?». Avanti un altro. E poi un altro. Per qualche ora. Il tempo di identificare i 223 ragazzi della movida potentina. Niente di serio da segnalare. Tranne qualche multa. «È azione di prevenzione», spiegano le forze dell’ordine. Ce n’era bisogno. Dopo i danneggiamenti della scorsa settimana in piazza Duca della Verdura e gli atti vandalici di qualche mese prima nelle vie del centro. Con l’andare avanti della notte il via vai di giovani si riduce. C’è chi si sposta verso altri locali, in periferia. Chi torna a casa. Le forze dell’ordine restano ancora un po’ a presidiare. Tolleranza zero con chi abusa di alcol e droga.
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