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Era finito in carcere con l’accusa di lesioni aggravate in seguito all’accoltellamento di un buttafuori, lo scorso 2 maggio, nel parcheggio di una discoteca potentina ma, solo ieri mattina, la Squadra Mobile di Potenza ha eseguito un’ordinanza di custodia in carcere per tentato omicidio e porto illegale di coltello a suo carico. Si tratta di Maurizio Pesce, un trentaduenne di Pignola, attualmente detenuto nel carcere di Potenza. Per quell’episodio il ragazzo, tramite il suo legale, aveva presentato istanza di scarcerazione. Ma il Tribunale del Riesame del capoluogo l’aveva rigettata. In concorso con altre persone si era reso già protagonista ritengono gli investigatori di risse e pestaggi nei locali pubblici. E, a dicembre dello scorso anno, era finito davanti ai giudici del Tribunale di Potenza per aver picchiato un ragazzo fuori dalla discoteca Moonlight di Vaglio. Poi, nella notte tra il 3 e il 4 aprile, a Pignola, il giovane aveva colpito al volto un suo compaesano reo di avergli negato l’accesso a una festa privata. In quell’occasione era riuscito a darsela a gambe prima che arrivassero le forze dell’ordine. Mentre, a maggio, dopo aver aggredito con un coltello un buttafuori, forse a causa di vecchi rancori, aveva cercato di far perdere sue le tracce. Ma la Polizia, qualche ora dopo, ha messo le manette ai polsi sia a lui sia a un’altra persona di Pignola, subito rilasciata. Tuttavia gli investigatori gli contestarono il reato di aggressione. L’attività investigativa ha permesso agli investigatori della Squadra mobile, guidati dal vicequestore aggiunto Barbara Strappato, di arrestare di nuovo Pesce. Questa volta con l’accusa di «tentato omicidio».
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