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(27-07-2010) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA – interi rioni al buio

in diverse zone di Potenza, da corso Garibaldi a viale Marconi, passando per rione Lucania, intorno alle 2 di

Il «popolo della notte», quello che lavora, lancia segnali di insofferenza. I panificatori, in particolare, denunciano una situazione che si ripete da tempo e che mette a rischio la loro produzione in diverse zone di Potenza, da corso Garibaldi a viale Marconi, passando per rione Lucania, intorno alle 2 di notte la città piomba nel buio più assoluto. L’illuminazione pubblica viene disattivata. Disservizio o volontà di risparmiare?  Il caso fa il paio con ciò che si sta verificando in alcune contrade del capoluogo come Cugno del Finocchio e Dragonara dove i pali della luce, installati ormai da diversi anni, non sono stati mai attivati. E i residenti continuano a fare i conti con l’oscurità e le sue insidie. Il tema ha ispirato un’interrogazione del coordinatore dei gruppi di opposizione in consiglio comunale, Giuseppe Molinari, che partendo dal caso specifico allarga il discorso al rapporto tra il Comune e i suoi fornitori, a cominciare dall’Enel: «Credo  dice che il Municipio abbia un debito nei confronti della società e questa pendenza inevitabilmente sfocia poi in distacchi e risparmi forzati. Sarebbe utile sapere  sottolinea Molinari  a quanto ammonta questo debito e soprattutto come vengono pagati i vari creditori». Perché questi frequenti black-out notturni? Gino D’Angelo, Energy manager del Comune di Potenza, spiega innanzitutto che «lo spegnimento degli impianti avviene alle 4 del mattino e non alle 2», come segnalato dai cittadini«In questo modo  sottolinea  riusciamo ad avere un buon risparmio energetico che esula dal discorso su eventuali pendenze tra Comune ed Enel. Anzi, mi risulta che non ci siano più. Abbiamo cambiato le apparecchiature e tarato gli impianti in modo che si accendano quando effettivamente fa buio. Sempre con l’obiettivo di risparmiare, poi, abbiamo regolato il meccanismo di spegnimento dei lampioni che si attiva un quarto d’ora prima dell’alba. Tutto qui. È chiaro che quando farà giorno più tardi, con l’approssimarsi dell’inverno, regoleremo anche i tempi di accensione e spegnimento». Il Comune, insomma, sgombra il campo da equivoci e parla di un’operazione svincolata da problemi di bollette non pagate. Ma quanto sta accadendo riporta alla mente un episodio che risale a maggio scorso, quando l’Enel staccò la corrente allo stadio Viviani e nel centro sociale di Malvaccaro. L’ef fetto della morosità del Comune. La situazione tornò alla normalità nel giro di un paio di giorni e l’assessore al Bilancio, Federico Pace, spiegò cosa c’era dietro quel blocco: «Ci hanno detto di aver mandato al Municipio una comunicazione dove ci invitavano al pagamento di fatture relative a un accordo stipulato a dicembre. In realtà quei pagamenti li avevamo fatti, ma a loro non risultava a causa di una differente lettura dei codici delle bollette». Cosa significa? Per il Comune le bollette sono fatture e hanno per legge un iter di registrazione con un numero differente da quello della bolletta. Quando arrivano i mandati all’Enel, dunque, l’azienda ha difficoltà a imputare questi pagamenti alle bollette. «Hanno attribuito il pagamento di queste fatture  spiegò Pace a bollette diverse di quelle sottoscritte all’accordo di dicembre scorso. È una cosa che in passato si è già verificata precisa l’assessore  solo che l’intoppo si risolveva subito perché c’era un interlocutore certo, subito rintracciabile. Oggi c’è una frammentazione delle competenze e, soprattutto, l’azienda ha spostato altrove i suoi centri decisionali». Al di là delle difficoltà di comunicazione con l’Enel, resta un dato certo: il Comune ha delle pendenze da sanare, frutto anche di sprechi del passato. Ecco perché sta focalizzando l’attenzione su investimenti mirati al risparmio energetico: via libera, in particolare, al progetto per la realizzazione di impianti fotovoltaici in quaranta siti pubblici della città. Nel frattempo, con 400 mila euro sono stati finanziati i lavori per la riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione di via Pretoria e dei vicoli limitrofi sistemando lampade di nuova tecnologia che consentono di abbattere sia i costi di gestione, sia l’inquinamento luminoso.

One Response to POTENZA – interi rioni al buio

  1. Melandroweb Rispondi

    27 luglio 2010 il 11:37

    L’ente Comune dovrebbe investire di più nelle fonti rinnovabili.

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