Una nuova via Pretoria in periferia, senza shopping, ma con il vantaggio di essere meno formale dell’antico struscio cittadino. Ecco cosa è diventato quell’anello di circa un chilometro che si snoda lungo Parco dell’Europa Unita, a Poggio Tre Galli, su un ettaro di superficie. Dalle sei del mattino fino alla 3 di notte, cambiano le persone e cambia il modo di utilizzo del parco. Si comincia con lo jogging all’alba, seguito da un caffè o dalla colazione al bar. Poi arrivano le mamme con passeggini e carrozzine, prima che il sole cominci a picchiare. La giornata scorre come in tutti i parchi, seduti a una panchina a leggere il giornale o a guardare i nipotini che giocano. L’atmosfera cambia la sera quando Parco mondo caffè si illumina, il sole è tramontato. È qui che ci si dà appuntamento, in questa sorta di nuova «via Pretoria». Ragazzi, giovani, famiglie. Per correre o solo per passeggiare, con il vestito dello struscio o con la tuta da ginnastica. Qui non si guarda alla forma. Si contano i giri e i chilometri. Si chiacchiera, si fanno incontri. «Anche tu, qui?» «Bello, vero». «Dopo tante ore di ufficio, una bella passeggiata ci vuole». «E non c’è, neppure problema di parcheggio». Parole che si ripetono, piccole conversazioni prima di rimettersi in cammino. Magari poi si prende un caffé o un gelato o l’aperitivo al bar o seduti ai tavolini vicino alle fontane, in mezzo al prato. L’atmosfera è bella, le luci, i colori, la musica, mai esagerata. Molti hanno alle spalle una giornata di lavoro, ma l’ambiente rilassa, è piacevole. Ci si sente quasi in vacanza in città. Un’illusione che prende corpo per chi non può permettersela, una sorta di percorso preparatorio per essere in forma per la vacanza vera. Allora dai con i giri. «Ho fatto 5 chilometri», e con il fitness, la nuova trovata del Comune di Potenza, attrezzi in acciaio, forniti da una ditta spagnola. Pare che nei parchi della Spagna siano molto in voga. Vanno bene per tutte le età essendo proporzionati al peso di chi li utilizza. Tonificano i muscoli e aiutano la linea, altri stimolano il sincronismo e in coppia sono divertenti in quei movimenti che alternano destra e sinistra, avanti e indietro. In una settimana dall’inaugurazione del bar, recuperato in una delle passerelle volutamente salvate per diventare la porta d’ingresso del parco, una parte della città ha trovato il suo polo di riferimento quasi scolpita tra due ali di palazzi. Panchine, parallelepipedi in pietra e l’anfiteatro pronto a accogliere burattini e marionette, ma anche piccoli concerti in un parco che la città promuove a pieni voti.
monica
30 dicembre 2011 alle 14:21
buongiorno… vi sto’ scrivendo perche’ ho bisogno di aiuto… scrivo da brienza.. ho un bar al centro del paese… ci hanno rovinate… il maresciallo con il consenso del sindaco vogliono farci chiudere… e il giorno 7 noi siamo per strada senza lavoro e con 2 mutui sulle spalle da pagare… motivazione??? perche’ dicono che il locale e’ frequentato da pregiudicati e per evitare che succeda qualcosa hanno deciso di rovinarci… che colpapossiamo avere noi che lavoriamo se entra qualcuno che secondo il maresciallo e’ un delinquente??? dobbiamo pagare noi per questo??? ebbene si …secondo loro si… questo modo di operare come si chiama???.. ci hanno infamate… e hanno addossato a noi colpe che nn abbiamo.. vi rendete conto… c’e’ un’omerta’ da far paura…. e tanto altro. noi con l’aiuto di un legale ora dovremo ricorrere al tar… ma voglio he tutta la basilicata sappia cosa ci hanno fatto?!!!!… vi prego datemi una mano… io e mia sorella siamo sole ed ed e’ troppo per noi poter affrontare una cosa cosi grande!!! il mio numero e’ 329 5358403…