Missioni, affitti, vetture e cancelleria. Quanto costava l’Arbea, l’ente agricolo sub regionale? Quanto si è speso negli anni per l’agenzia a cui nel mese di giugno è stato revocata dalla Commissione Europea la funzione di organismo pagatore dei contributi europei ? Mentre i vertici dell’ente stanno lavorando per riottenere le funzioni dopo che l’Europa ha rilevato criticità relative agli esercizi finanziari dell’ente per gli anni 2006, 2007, 2008, elementi sulle spese emergono dai bilanci della struttura. Spulciando tra le spese di quegli anni emergono alcune spese ordinarie. Ad esempio, i costi per le missioni del personale hanno avuto un picco durante l’estate 2008, passando dai 366 euro pagati per il mese di febbraio ai 2.580 euro pagati ad agosto. E sempre d’estate, nell’a gosto 2007, sono stati spesi anche 40mila euro per i soli lavoratori interinali (a cui si devono aggiungere 184 mila euro spesi per il personale nel luglio 2007). Ancora leggendo le carte nel «capitolo» missioni si nota come in alcuni casi il compenso abbia raggiunto cifre variabili tra i 600 e i 700 euro al mese. Alle spese per il personale, poi, bisogna aggiungere i costi per le tre sedi Per il solo affitto di quella di Potenza si spendono 160mila euro l’anno, a cui vanno aggiunti 30mila euro l’anno che vengono versati per il garage. Più modesta la cifra spesa per la sede di Matera dove lavorano 6 persone: 22mila euro a cui si aggiungono 2mila euro a trimestre per le spese condominiali (a fronte dei 2mila euro a semestre che si pagano per il condominio di Potenza). Meno cara anche la sede di Tramutola, affittata a 2500 euro al mese, per ospitare 6 persone, ma con una spesa fra francobolli, raccomandante e cancelleria negli ultimi sei mesi del 2008 di circa 20mila euro. Insomma, uffici, missioni e personale. E le auto? Ci sono anche quelle tra le spese dell’ente che tra le varie autovetture, pagava anche 764 euro al mese per il noleggio ad una ditta toscana di un’Alfa 156.
Giacomo
13 luglio 2010 alle 21:09
Ma qualcuno si chiede quanto costerà all’economia lucana le centinaia di milioni che saranno persi per lo sviluppo rurale?