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(23-06-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – carenze di impianti sportivi

Potenza ha sempre avuto grandi tradizioni sportive, sono tante le discipline che si praticano e sono tanti i potentini tifosi che seguono le squadre cittadine. Ma come siamo combinati quanto ad impianti ed attrezzature per la pratica delle varie discipline? Consultando il sito internet del Comune di Potenza c’è un elenco delle strutture comunali suddivise per disciplina ma volendo fare un’analisi più puntuale sull’impiantistica sportiva cittadina ne viene fuori un panorama sconfortante, almeno per quanto riguarda gli impianti degni di ospitare gare di un certo rilievo. Cominciamo dal calcio, il vecchio Viviani sente il peso degli anni e nonostante le ultime ristrutturazioni non è ancora in regola con le norme sulla sicurezza e, soprattutto, si trova nel cuore della città creando non pochi problemi a chi abita nei paraggi in occasione delle gare interne del Potenza. Da tempo si discute di una nuova localizzazione ma alle chiacchiere da bar non seguono atti concreti. Anche i principali sport al chiuso, volley e basket, sosffrono per la mancanza di un “vero” palasport, la struttura più importante, il Palapergola, è una situazione di ripiego per cui bisogna essere eternamente grati al compianto Gigi Chiriaco che da Assessore allo Sport ebbe l’idea di trasformare i due campi da tennis di Rossellino in Palazzetto dello Sport, i lavori per la trasformazione durarono (cosa inusuale per Potenza) meno di un anno senza i quali a Potenza il basket di serie A dilettanti non lo avremmo mai visto! Ma oggi il Palapergola non basta più e le principali squadre di volley (Virtus, Polizia Municipale) e di basket (Potenza 84, Nuova Invicta e Basilia) hanno seri problemi sia per fare gli allenamenti che per disputare le partite. Anche i parcheggi realizzati a servizio della struttura non sono stati mai terminati e c’è grande disagio per chi deve recarsi al palazzetto.  Tutti speravano nell’ultimazione dell’impianto che la Comunità Montana alto Basento sta costruendo da quasi 20 anni in c.da Lavandone, ma la fine dei lavori è un miraggio per cui non si sa se verrà mai messo a disposizione delle società potentine. Altre discipline che soffrono per la carenza di un impianto adeguato sono il nuoto e la pallanuoto, laddove la piscina semiolimpionica, da 25 mt, non è omologata per le gare di serie B di pallanuoto e la formazione potentina della Basilicata Nuoto è costretta da molti anni a giocare le gare interne a Napoli.
Manca del tutto un impianto per il rugby ed il manipolo di appassionati potentini s’arrangia dove e come può.
Manca un campo da tennis dove svolgere gare con la presenza di pubblico, una struttura per cui si sono spesi un sacco di soldi per la ristrutturazione, il Campo scuola di Atletica, non risulta ancora omologato tant’è che a Potenza saranno più di vent’anni che non si disputa una gara o un meeting. Nell’elenco delle strutture a disposizione della città compare il “vecchio” e glorioso Palazzetto CONI, che non è di proprietà del Comune e che il legittimo proprietario, CONI SERVIZI, ha messo in vendita e che, per le note ristrettezze finanziarie, il Comune dice di non poter comprare; in quell’impianto si sono esibite intere generazioni di potentini che praticavano, oltre al basket e al volley, il pugilato, il judo, il karate, la scherma…… vederlo ora deperire malinconicamente fa davvero male al cuore.

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