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POTENZA – spuntano i falsi volontari

Quando la solidarietà è solo uno strumento per spillare soldi al «pollo» di turno. Dopo i falsi tecnici Enel e Italgas, che colpiscono a ciclo continuo soprattutto i pensionati, chiedendo il pagamento per fantomatici consumi, e gli addetti del Comune che rivendicano arretrati sui tributi, ecco che spuntano i furbi travestiti da volontari: ieri mattina due donne si sono presentate a casa di alcuni potentini per chiedere una donazione da girare al reparto di Oncologia dell’ospedale San Carlo. La circostanza è stata segnalata alla direzione sanitaria che ha subito sgombrato il campo da equivoci dicendo che l’ospedale non ha autorizzato alcuna raccolta di fondi. Il San Carlo ha diffidato «chiunque a millantare un’attività di solidarietà che non ha riscontro da parte dell’azienda». Un analogo precedente risale al 17 settembre del 2009 quando fu denunciata una «truffa a domicilio» in nome del San Carlo. Da quanto riferito da alcune persone «avvicinate» dagli artefici del raggiro, una ragazza bionda, distinta e ben vestita, avrebbe bussato alle porte della città per chiedere finanziamenti in favore del reparto di Oncologia dello stesso San Carlo di Potenza e del Centro di riferito oncologico di Basilicata (Crob) con sede a Rionero. Le due strutture pubbliche, invece, non solo   non hanno mai ricevuto un euro di queste raccolte, ma non hanno mai chiesto un soldo a nessun cittadino, nè direttamente, nè tramite intermediari. Chi gira, insomma, a fare la «colletta» a nome delle due strutture non ha alcuna autorizzazione e i soldi donati, con ogni evidenza, li mette in tasca propria o li versa a qualcun altro, ma certo non ai due ospedali. Un raggiro, insomma, particolarmente odioso perchè fatto sulla salute.    Non è la prima volta che persone «non identificate» prendono di mira i cittadini sperando di trovare il credulone da raggirare. Particolarmente diffuso il fenomeno delle bollette Enel «fantasma»: persone che si presentano come dipendenti di Enel o di altre società di servizio con l’intenzione di abusare della buona fede dei cittadini. Enel mette in guardia tutti: non esistono infatti persone incaricate dall’azien – da di riscuotere o restituire somme di denaro a domicilio,«per nessuna ragione. Questa

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