Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone
Bucaletto l’emergenza continua. Quella ambientale e sanitaria che nelle settimane scorse aveva già portate la «Cittadella» sulle cronache cittadine. Un quartiere intero invaso da insetti di ogni genere, lasciato in balia dei randagi, tra cumoli di spazzatura, cassonetti inutilizzabili, erbacce alte e fogne «aperte». Per i residenti una situazione limite tanto da decidere, in assenza dell’intervento delle istituzioni, di fare di testa loro per rendere più vivibile l’ambiente circostante. Siamo stanchi di aspettare ha spiegato Maria Villano che qualcuno si ricordi di noi. Ci sentiamo abbandonati da tutto e da tutti. Vivere a Bucaletto è diventata una vera e propria impresa. mancano anche i servizi essenziali quelli che dovrebbero essere garantiti a tutti i cittadini. Una protesta dignitosa quella della signora Maria che insieme ad Angela Claps e Anna Ruggero hanno voluto denunciare lo stato di abbandono in cui versa la Cittadella. «Qui non ci viene più nessuno hanno spiegato domenica scorsa dopo aver chiamato Comune e Acta abbiamo deciso di fare di testa nostra e ci siamo tassati per far tagliere le erbacce che si trovano a ridosso dei prefabbricati di questa zona. Ormai eravamo invasi da insetti di ogni genere tra cui zecche che proprio nell’erba alta, attraverso i cani, arrivavano fino sotto le nostre porte». Cittadini attivi dunque, stanchi di aspettare l’aiuto «divino» e pronti a pagare di tasca loro per ottenere soddisfazione. «Anche per la disinfestazione hanno spiegato abbiamo chiamato l’Acta ma per il momento non si è visto nessuno. E tocca a noi trovare rimedio. La settimana scorsa c’è stata un autentica invasione di formiche volanti che sono entrate negli alloggi. Abbiamo dovuto comprare insetticidi di ogni genere per difenderci ma intanto questi insetti stanno divorando il legno stesso dei prefabbricati. Siamo veramente stanchi». Erbacce, insetti e anche fogne che liberano odori nauseabondi. «Per far defluire l’acqua piovana ha confermato Angela Claps hanno creato una grata collegata alla fogna ma in questo modo hanno aperto la strada agli odori che provengono da questa con tutte le conseguenze del caso. In tutta l’area, soprattutto d’estate, è impossibile stazionare per gli odori che arrivano».
Una vita da inferno dantesco «eppure noi paghiamo le tasse come tutti hanno detto in coro il fitto e tutto il resto. Non capiamo come mai a nessuno importa della situazione in cui noi ci troviamo. Anche la pulizia generale, quella nei giardinetti dobbiamo farla noi direttamente. Così non se ne può più. Siamo praticamente tagliati fuori da tutto tanto che nella nostra zona vengono addirittura a depositare le macchine guaste. Ce ne una ferma da quindici giorni ormai ma tanti qui non ci sono controlli di sorta. È terra di nessuno in tuti i sensi». Intanto aspettano che l’Acta accolga presto la loro richiesta di disinfestazione dell’area magari prima che i «nidi» di insetti producano i loro frutti e tutto deva rimanere sigillato. Siamo già in forte ritardo ma c’è ancora la possibilità di limitare i danni. Bisogna fare in fretta mettere in campo interventi immediati per aiutare una comunità che non può e non deve sentirsi di serie B.
ULTIMI COMMENTI dei LETTORI