POTENZA – abbiamo rischiato di essere avvelenati

notizie POTENZA, ultimissime — By tonio.claps on giugno 4, 2010 at 08:21

Le conseguenze potevano essere molto più gravi. Bere l’acqua con quegli agenti chimici significava andare dritto in ospedale. Per fortuna un residente ha lanciato l’allarme non appena ha visto uscire dal rubinetto di casa un liquido verde azzurro, allertando i tecnici di Acquedotto Lucano. Sono sette giorni che a contrada Valle Paradiso si va avanti con le autobotti. Il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, ha firmato u n’ordinanza con cui vieta il consumo dell’acqua a causa di un inquinamento chimico. «Colpa dicono al Comune di un allacciamento abusivo. Un agricoltore della zona, in sostanza, proprietario di un grande vigneto, ha creato un collegamento alla rete  a suo dire legittimo, visto che esiste una predisposizione di allaccio  facendo defluire nelle condotte il solfato di rame, materiale utilizzato per proteggere le piante dai parassiti. La zona dell’inquinamento riguarda un territorio a monte del primo passaggio a livello delle Ferrovie dello Stato (km. 162 + 008) sito nei pressi della strada provinciale ex SS 94 direzione Picerno (come evidenzia la planimetria che pubblichiamo). L’ordinanza sarà valida vino ad espressa revoca dello stesso sindaco. Intanto la situazione è costantemente monitorata e controllata dal Comune in stretta collaborazione con tutte le autorità competenti e l’approvvigionamento idrico è consentito per il tramite di autobotte. Per ogni richiesta particolare o segnalazione, i cittadini possono far riferimento al numero verde di Acquedotto Lucano (800.992292) o rivolgendosi al Comune di Potenza  Unità Ambiente (0971.415232). Intanto Acquedotto Lucano sta portando avanti la bonifica delle reti, con il lavaggio di tutti i tronchi al servizio della contrada. Sono già stati fatti dei prelievi che hanno dato esito negativo sull’inquinamento, ma l’erogazione potrà essere ripristinata soltanto dopo le analisi dell’Arpab, in programma domani. Lo conferma Rosanna Brienza di Acquedotto Lucano «Le operazioni procedono come da protocollo e la situazione è rientrata nella normalità, ma occorre avere l’imprimatur dell’Arpab per poter consentire il consumo di acqua potabile». Quello che è accaduto viene considerato un incidente di percorso. L’agricoltore che, inavvertitamente, ha immesso nella condotta il solfato di rame rischia di dover sborsare una bella cifra. È il costo sostenuto da Acquedotto Lucano per bonificare il sito: i legali della società sono al lavoro per quantificare il danno. Ai residenti non resta che pazientare e tirare un sospiro di sollievo per il rischio che hanno corso. Solo la tempestività di un loro vicino di casa ha evitato il peggio. Ma quello degli allacci abusivi è un fenomeno piuttosto diffuso. Che va contrastato non solo per questioni di carattere puramente economico.

Giornalelucano

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