I mezzi del Gruppo Editoriale Lucano

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(02-06-2010) - Agri, CRONACHE

Gli Ethnos a Shanghai

Quando si dice portare la cultura lucana nel mondo. E’ da sempre l’intenzione del gruppo musicale Ethnos che in questi anni si sta cimentando in più avventure oltreconfine. Così dopo il successo ottenuto al “Berlino Film Festival” durante la presentazione del film documentario “Uno scatto nell’Agri”, ora hanno rappresentato la cultura e la musica lucana addirittura all’Expo di Shanghai in Cina, avvenuto il 5 e 6 maggio scorsi. In realtà il gruppo vanta già un’ esperienza asiatica avvenuta nell’Aprile 2009 a Shanghai e Hangzou e proprio per questo sono stati fortemente voluti dagli organizzatori dell’ Expo per rappresentare la nostra cultura, un motivo in più che inorgoglisce gli animi di noi lucani.
Il Gruppo Ethnos nasce da un’ idea di Graziano Accinni chitarrista, compositore, arrangiatore di Moliterno; insieme ad alcuni amici Accinni ha fondato l’Associazione Culturale Multietnica Europea che si occupa di ricercare e divulgare proprio le antiche melodie della Lucania. Nel gruppo Ethnos oltre ad Accinni vi sono altri lucani con esperienze musicali variegate, jazz, blues, pop, classica: Sal Genovese bassista, Gegè De Filippis e Sergio Leopardi rispettivamente percussionista e sassofonista, poi ancora Marco Tirone e Silvio De Filippo alle chitarre di provenienza classica e con esperienze di Conservatorio. Alla voce c’è Franco Accinni interprete molto apprezzato, con la vocazione per il teatro-canzone. Gli studi musicali hanno portato gli Ethnos alla realizzazione di cinque CD(Musica Antica di Basilicata-Omaggio alla Tradizione Religiosa delle Genti Lucane-Le Tre Sorelle-O Bannu-Brani Antichi della Basse e Alta Valle dell’Agri) in cui si possono apprezzare i virtuosismi dei musicisti, ma anche riassaporare le sonorità e le voci di un tempo. Chi conosce gli Ethnos non vede l’ora di assistere a un loro concerto, che trasporta il pubblico in un mondo parallelo, lontano dagli stress della modernità: ci si ricorda di quando si portavano i calzoncini corti,si osservava incantati la mamma preparare la pasta fatta in casa, si giocava a rincorrersi nei prati con gli amici sotto il sole cocente di una terra ancora vergine e piena di sapori. Quando la nonna cantava le canzoni dedicate alla Signora del Sacro Monte, quando si sapevano rispettare i doveri e si lavorava per far sopravvivere la propria famiglia. Quando si faceva festa e si aspettava con ansia il momento in cui si tiravano fuori fisarmoniche chitarre e tamburelli. Immaginate tutto questo nel bel mezzo della modernità più assoluta, in quella Shanghai ultra informatizzata e tecnologicamente avanti anni luce rispetto alle nostre piccole realtà. Eppure gli Ethnos hanno avuto successo, e soprattutto hanno detto “presente!” in una manifestazione in cui l’ Italia è stata rappresentata da personaggi del calibro di Uto Ughi, Ennio Morricone, l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano e decine di altri grandi artisti italiani. Graziano Accinni e gli Ethnos sono riusciti a riscontrare apprezzamenti lì dove si considera la musica di tradizione orale come una grande ricchezza culturale. In Italia abbiamo proprio tanto da imparare: l’Expo di Shanghai, uno dei più grandi eventi degli ultimi decenni, quest’ anno ha avuto per tema Better city, Better life. Vi hanno partecipato centinaia di nazioni con quasi 80 milioni di visitatori sensibilizzati verso i temi dello sviluppo sostenibile dei centri urbani del ventunesimo secolo.
L’Italia era presente con un avveniristico padiglione di oltre 7.000 metri quadrati, scenario all’arte, alla cultura ed alle eccellenze tecnologiche del nostro Paese, in un viaggio multisensoriale in cui Italia vuol dire “qualità della vita”. ll tema Better city, Better life, filo conduttore dell’Expo, è perfettamente coerente con il messaggio che Graziano Accinni e gli Ethnos, da anni, trasmettono attraverso la loro musica. È, infatti, solo coniugando qualità della vita e progresso economico, passato e futuro che i nostri riescono a vincere le sfide che intraprendono. Molto apprezzato durante le esibizioni del gruppo, il fatto che nonostante la musica sia di tradizione popolare, vi sia l’uso del computer e della tecnica audio di ciclo continuo definito in gergo musicale Loop. Gli Ethnos sono stati accompagnati a Sanghai dal Dipartimento Promozione e Internazionalizzazione della Regione Basilicata diretto dal Dott.Rocco Messina, funzionario storico della Regione con il quale il gruppo ha già condiviso numerose altre esperienze internazionali finalizzate a promuovere la Basilicata nel mondo.
Pensate al paradosso: mentre da noi ci si interroga sulle organizzazioni locali, nel mondo la Lucania con tutta la sua cultura già c’è!

Nicola Frezza
nicfrezza@libero.it

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