Era il 12 febbraio scorso, in via Vaccaro, a Potenza. Ha aspettato l’arrivo della sua «preda» e poi si è scagliato contro con una violenza inaudita. Pugni, calci, schiaffi. Potrebbe aver utilizzato anche una mazza per infierire sulla vittima, Ottavio Ammattatelli, dirigente medico di primo livello del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Carlo. Per quelle ferite, il noto professionista potentino ha dovuto ricorrere alle cure del nosocomio dove gli sono state diagnosticate diverse escoriazioni, con una prognosi di 40 giorni. L’aggressore, a distanza di tre mesi, è stato arrestato ieri dagli agenti della Squadra Mobile di Potenza che lo hanno intercettato all’aeroporto di Roma grazie anche alla collaborazione della polizia di frontiera. È un uomo di 32 anni, C. F., con evidenti problemi di natura psichica. A febbraio scorso ha letteralmente seminato il panico a Potenza, picchiando anche il figlio di un commerciante del capoluogo. Una violenza scatenata da un semplice sguardo equivocato, da una parola, da un gesto, a testimonianza del disturbo che affligge l’uomo. C. F., secondo quanto segnalato dalla Squadra Mobile potentina, si era rifugiato in Portogallo riconosciuto da una delle sue vittime, qui è stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare in carcere per lesioni aggravate e violenza privata, emesso dal gip del tribunale di Potenza, Rosa Larocca, su richiesta del pm Sergio Marotta, oltre che da un mandato d’arresto europeo eseguito dall’autorità di polizia portoghese. Il 32enne è stato associato al carcere romano di Rebibbia.
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