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Il Tribunale di Potenza, presieduto da Aldo Gubitosi, ha annullato l’ordinanza di rinvio a giudizio con rito immediato per sette persone tra cui l’ex presidente del Potenza, Giuseppe Postiglione, arrestato lo scorso 23 novembre nell’ambito di un’inchiesta sulle scommesse sportive poichè basata su un reato (l’associazione a delinquere di tipo mafioso) diverso da quello per cui gli indagati erano detenuti, ovvero l’associazione a delinquere. La richiesta di annullamento dell’ordinanza era stata avanzata, come questione preliminare, dai legali di alcuni degli imputati nel corso delle precedenti udienze stamani i giudici hanno disposto la restituzione degli atti al pm, Francesco Basentini, che dovrà formulare una nuova richiesta di rinvio a giudizio e attendere l’esito dell’udienza preliminare. Gli arresti del 23 novembre furono disposti dal gip di Potenza, Rocco Pavese, su richiesta dello stesso Basentini Pavese (successivamente trasferito in Corte d’Appello) non accolse però le aggravanti, previste invece il 10 febbraio nell’ordinanza di giudizio immediato del gip Luigi Spina, che sostituì Pavese. Basentini ha poi presentato un ricorso al Tribunale del Riesame sull’associazione a delinquere di stampo mafioso: domani è prevista una delle ultime udienze del Riesame, con la conclusione degli interventi degli avvocati. Mentre era ancora in corso il campionato di Prima divisione, girone B, il Potenza è stato retrocesso in Seconda divisione dalla giustizia sportiva.
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