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(19-05-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – città del cemento

Potenza di verde ne ha tanto, ma è incolto in abbandono. Una situazione che riflette quella delle casse comunali il verde è al «verde». Inutile puntare il dito sui rioni della città, sui parchi comunali, sulle scarpate abbandonate, sui torrenti che diventano paludosi e insalubri. Da via Sabbioneta a Poggio Tre Galli, da Malvaccaro a Macchia Romana l’erba cresce e le difficoltà aumentano. Anche i parchi soffrono dalla storica villa di Santa Maria, ex orto Botanico, a Montereale e parco dell’Europa Unita, Rossellino e Sant’Antonio La Macchia. La risorsa è endemicamente insufficiente  ripete Giancarlo Grano, dirigente dell’unità di direzione Ambiente del Comune di Potenza  Lo scorso anno ammontava a 135mila euro compresa la gestione dei parchi Montereale Santa Maria, Europa Unita, Rossellino e Sant’Antonio La Macchia. Con questa somma si doveva far fronte alla gestione ordinaria di tutto il verde urbano aiuole, scarpate e parchi comunali. Cerchiamo di fronteggiare le emergenze, lo sfalcio dell’erba andrebbe fatto ogni 15 giorni in questo periodo. In questo budget è compresa anche la potatura delle piante e dei viali.  E per quest’anno? In attesa di conoscere la risorsa per il 2010, il bilancio non è stato ancora approvato  spiega Grano  possiamo solo agire in dodicesimi ovvero utilizzando ogni mese una somma non superiore a un dodicesimo di quella presumibile dello scorso anno. Ma la necessità valutata dagli uffici, spiega Grano, è pari almeno al doppio di quella a disposizione lo scorso anno per poter dare alla città un servizio di qualità. A fronte di tale situazione continua ci rendiamo conto delle criticità, riusciamo solo a garantire e scongiurare pericoli ed emergenze. Un aiuto arriva al Comune dai cantieri forestali della Provincia di Potenza che in parte agiscono sul territorio comunale. Sono solo 5 operai spiega Grano  hanno ripulito l’area del Parco fluviale, stanno lavorando a Poggio Tre Galli e la settimana prossima passeranno a Verderuolo, via Firenze, via Brescia, Santa Maria. Si opera quindi in emergenza. Cerchiamo di coinvolgere i privati per l’adozione di spazi verdi, ma di dotare anche i cittadini disponibili, magari pensionati o appassionati, di kit di giardinaggio, con tuta, cesoie, falcetto, rastrello, stivali, il minimo indispensabile per occuparsi di aree verdi prossimi alle proprie abitazioni. Cerchiamo gente disponibile e di buona volontà che possa dedicare un paio d’ore al giorno al verde. Entro giugno sarà completato il parco di Montereale e quello dell’Europa Unita. Entro fine anno quello di Macchia Romana. Si lavora al giardino pensile, la «nave» di Cocuzzo. Ma se ora le risorse sono insufficienti cosa succederà con i nuovi parchi, chi si occuperà della loro manutenzione?,

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