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(13-05-2010) - CRONACHE, Politica, POTENZA città -

POTENZA – casse municipali svuotate

l’Enel ha staccato la corrente allo stadio Viviani e nel centro sociale di Malvaccaro. Il motivo? Comune moroso. Bollette non

Il sindaco Santarsiero l’aveva detto«Sarà un anno durissimo». Colpa delle casse svuotate dal mancato arrivo di fondi statali e dalla maxi rata del mutuo (12 milioni di euro), eredità del dissesto finanziario del ‘95. Ed ecco i primi segnali di quella «profezia» l’Enel ha staccato la corrente allo stadio Viviani e nel centro sociale di Malvaccaro. Il motivo? Comune moroso. Bollette non pagate. Situazioni analoghe si ripetono in diverse zone della città, in particolare, a contrada Cugno del Finocchio e a Dragonara. I gruppi di opposizione in consiglio comunale puntano il dito contro l’amministrazione «Sono questi gli ultimi episodi legati all’insolvenza da parte del Comune. Aggiungiamo, poi, i ritardi nell’apertura della scuola elementare Rodari e dei nuovi uffici comunali in via Sauro dovuti ai mancati allacci dell’Enel». Secondo la minoranza, la chiusura del bilancio 2010, prevista nei prossimi giorni, deve essere l’occasione per «prevedere risorse adeguate ed evitare queste dispersioni che denotano un degrado amministrativo della città   di Potenza». Il distacco della corrente elettrica nel centro sociale di Malvaccaro ha subito causato disagi nei cittadini. Martedì scorso si sarebbe dovuto tenere un incontro sulla musica degli anni ‘60 a cui erano intervenuti gli ospiti del centro Betania. Tutti a casa, tra la disapprovazione generale. Lo sottolinea il consigliere comunale del Pdl, Antonino Imbesi: «Mi risulta dice che il Comune avesse garantito all’Enel qualche piccolo pagamento pur di riottenere la corrente già mancante da alcuni giorni. Ma tale pagamento sembra non sia stato effettuato. A parte la figuraccia rimediata dall’amministrazione municipale, ora bisognerà anche vedere se ai prossimi incontri di seminario previsti per le prossime settimane le famiglie di queste persone accompagneranno o meno i loro ragazzi alle lezioni. Visto quanto è successo».  La vicenda viene tradotta da Imbesi in un atto d’accusa «Il Comune naviga in acque davvero torbide per quanto riguarda le casse municipali. Mediamente  prosegue il consigliere comunale del Pdl  effettua i pagamenti dovuti ai vari fornitori o imprese non prima di 8-9 mesi   dall’arrivo delle fatture ed in diversi casi di alcuni anni! È una situazione insostenibile conclude Imbesi che aggrava notevolmente anche il comparto economico sociale della nostra città, già messo in ginocchio dalla crisi internazionale».

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