Hanno dovuto fare dietrofront le mamme e i papà, che approfittando del bel tempo avevano deciso di portare i propri piccoli nel centro storico di Potenza per una passeggiata in via Pretoria utilizzando le nuovissime scale mobili “Santa Lucia”. Si perchè arrivati arrivati al terminal di via Tammone si sono visti alle prese con il trasporto del passeggino, compreso bambino e fratellino. Un impresa alquanto ardua da sostenere, considerata la pendenza delle rampe ( ce ne sono ben 13 da attraversare, in andata, altrettante per il ritorno) che, per la loro stessa denominazione mobili, appunto non permettono il miglior equilibrio di chi le percorre se costretto al trasporto piuttosto ingombrante dei supporti per l’infanzia e se c’è da controllare il corretto posizionamento sulla gradinata dei più piccoli, compreso quello di chi ancora su due gambe ancora non ci stà e dunque andrebbe preso in braccio. Che non sia meglio prendere l’ascensore?. Ce ne sono ben due di cui poter usufruire, peccato però, che il loro funzionamento sia destinato solo ai disabili, diviene possibile a discrezione degli addetti. Bisognia avere fortuna anche in questo!. E’ capitato, infatti, e in più occasioni, che a secondo del personale presente nella struttura si è dato il via libera o meno all’utilizzo dell’ascensore inclinato. Ma cosa dice il regolamento a riguardo? Lo abbiamo chiesto all’ingegnere Antonello Salvatore, della Contrab, società che detiene la gestione della struttura, il quale raggiunto al telefono non ha fatto altro che confermare quanto fin ora raccontato. Per mamma e papà, o anche nonni e zii, devono sussistere effettivi problemi di percorribilità dell’impianto, solo in questo caso è consentito l’accesso all’ascensore, altrimenti si devono usare le scale. I casi, così come si presentano, sono lasciati al vaglio degli operatori, ai quali l’ingegnere Salvatore non lo nasconde , è stata data precisa indicazione che l’ascensore va utilizzato con assoluta parsimonia. Un utilizzo costante, o anche nella normale gestione giornaliera, costa troppo. Quindi è chiaro che con un fardello di un deficit cronico da sopportare l’amministrazione comunale di Potenza non ce la fa e come sempre, ci troviamo di fronte ad opere o incompiute o mal funzionanti.
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