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(02-05-2010) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA – ospedale senza parcheggi liberi

Raggiungere l’ospedale San Carlo, è una «tortura»tra cantieri e traffico imperante, non è facile, ma è ancora più complicato parcheggiare.

Raggiungere l’ospedale San Carlo, è una «tortura»tra cantieri e traffico imperante, non è facile, ma è ancora più complicato parcheggiare. Ciclicamente, in particolare, «esplodono» le polemiche sulle aree di sosta a pagamento e sull’assenza di spazi liberi. G. B. ci ha scritto per segnalare il tema e il proprio caso, puntando il dito contro i vigili urbani «La loro supponenza  dice  rasenta l’abuso di potere poiché nel somministrare multe se ne infischiano del codice della strada e nel chiedere spiegazione del perché della sanzione ti rispondono che non sono tenuti a fare gli istruttori di scuola guida e che si può fare ricorso, sapendo bene che il relativo costo corrisponde esattamente all’importo della multa». L’episodio a cui fa riferimento è accaduto nei parcheggi S. Carlo, «dove rileva il cittadino  in dispregio del codice (articolo 7 comma 8) non esistono posti non a pagamento. E se per puro caso si riesce a trovare un buco al di fuori delle strisce blu anche senza nessun segnaletica di divieto (orizzontale o verticale) e non contravvenendo alle norme del codice della strada, solamente perché il cittadino non si vuole fare salassare dai parcheggiatori, ci pensano i vigili a farti il prelievo facendo riferimento, sul verbale, ad articoli che non hanno nessun attinenza con la realtà. È da tener presente  spiega ancora B. che si parla di cittadini che si recano in ospedale e che le soste possono durare parecchie ore e più giorni al mese». Ma entriamo nel cuore della legislazione in materia. L’articolo 7 comma 8, del Codice della strada, che impone ai Comuni di lasciare «un’adeguata area» libera per il parcheggio, stabilisce alcune eccezioni (sono escluse dall’obbligo le zone pedonali, quelle a traffico limitato e quelle di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta) e lascia in realtà una certa discrezionalità nel definire quanto «adeguata» debba essere tale area. «Nel definire gli spazi blu  spiegano all’Ati Mobilità  abbiamo tenuto conto di una «per tinenzialità» di 200 metri come distanza «congrua» tra il parcheggio libero da ticket e il luogo in cui recarsi». L’Ati precisa che le deroghe all’obbligo previsto dall’art. 7 del codice della strada possono aversi anche in caso di zone ad alta attrattività, cioè con maggiore turn over. Sarebbe il caso dell’ospedale San Carlo, dove però la situazione pare più complessa per un problema di definizione della proprietà dell’area.

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