Polemica a Potenza per la facoltà concessa dal Comune agli esercizi commerciali di vendita al dettaglio di restare aperti il giorno del Primo Maggio. La deroga è stata concessa su richiesta delle associazioni di categoria. Ma per i sindacati Cgil, Cisl e Uil “non è possibile subordinare ai soli fini consumistici un momento di straordinaria importanza per la classe lavoratrice che, oggi più che mai, riveste un alto valore simbolico per la storia e per i valori che rappresenta”.
Per i sindacati, non è con l’apertura del primo Maggio che “si invertirà il trend negativo dei consumi”. Questo pomeriggio, per dirimere la questione, il sindaco Vito Santarsiero ha convocato le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria. Si è però stabilito che non ci sono i tempi tecnici per vietare l’apertura dei negozi visto che la concertazione già svolta ed i precedenti atti amministrativi la consentono. Le parti hanno stabilito che “a cominciare dal prossimo anno, in occasione della festività del Primo Maggio non si possa più derogare all’obbligo di chiusura delle attività commerciali”. Il Comune chiederà inoltre alla Regione Basilicata “di definire con norma legislativa i giorni di tassativa chiusura, nei quali va necessariamente ricompreso il Primo Maggio”.
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