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Una vergogna a pochi passi dal Municipio di Potenza. Degrado e incuria nel vicolo Luigi La Vista dove c’è un fabbricato ormai abbandonato da anni, preda di sporcizia, cani randagi e crepe. Lo scempio è stato segnalato più volte dal consigliere comunale Antonino Imbesi che aveva chiesto l’abbattimento della struttura per evitare ulteriori problemi, soprattutto sul fronte della sicurezza. Di fronte all’immobilismo del Comune, Imbesi è tornato alla carica con un’interpellanza urgente rivolta al sindaco Vito Santarsiero «Mesi fa dice il consigliere avevo segnalato all’amministrazione questa situazione di pericolosità chiedendo un intervento urgente ed improcrastinabile su due fabbricati attigui, di cui uno diventato una discarica a cielo aperto e l’altro area di deposito di sterco per i volatili. Mentre per il primo edificio qualcosa è stato fatto visto che sono partiti i lavori ex 219 per la ristrutturazione dell’edificio e la discarica è stata eliminata – precisa Imbesi – per il secondo sono riuscito solo ad ottenere un sopralluogo delle autorità competenti che hanno constatato e certificato quello che avevo indicato nella mia relazione. Ma ad oggi, nonostante le promesse e gli impegni presi al fine di evitare problemi igienicosanitari alla popolazione cittadina, nessuna seria decisione è stata assunta. Eppure parliamo di una situazione di degrado e fatiscenza che si trova nel cuore del centro storico cittadino (a circa 20-30 metri dal Palazzo Municipale del sindaco) e che, oltre alla pericolosità dal punto di vista sanitario, mostra una pessima fotografia di Potenza e del suo nucleo antico a chi sale nel centro urbano». Nell’interpellanza Imbesi chiede di conoscere perché, fino ad oggi, non siano stati attivati nemmeno interventi di pulizia e di disinfestazione del fabbricato e per quali motivi non si sia provveduto al suo abbattimento. «Chiedo dice di effettuarne la demolizione senza alcun altro indugio mediante ordinanza immediatamente esecutiva del sindaco, in cui laddove i proprietari non intervengano nel tempo massimo di 30 giorni l’amministrazione si sostituisca a loro ed effettui il dovuto abbattimento».
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