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(26-04-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – via Aosta in tilt

Le denunce dei residenti sono finite nel dimenticatoio. Senza effetti. E intanto la situazione precipita in via Aosta, nel rione Cep, i giardinetti nella cui parte sottostante sono stati realizzati dei garage, sono un ricettacolo di immondizia, frutto di improvvisati pic nic e del passaggio di vandali. I residenti non si danno pace e hanno segnalato più volte la questione all’amministrazione comunale, ma dall’altra parte hanno ricevuto soltanto promesse seguite da silenzi. Il caso è finito anche sul sito internet di «Vivi Potenza», uno spazio virtuale diventato una sorta di «sfogatoio» di quei tanti potentini che vogliono denunciare piccole e grandi criticità. Proprio sul web uno dei residenti ha «rinvigorito» l’appello a intervenire condendo la sua denuncia con istantanee inequivocabili. Nella zona c’è di tutto. Ed è uno scenario da «day after» panchine divelte, residui di improvvisati pic nic a base di birra, vino ed alcolici (bottiglie, cartacce, lattine). «Il luogo  spiega il cittadino  è utilizzato da ragazzi che la mattina invece di frequentare le scuole preferiscono intrattenersi in via Aosta». Fin qui non ci sarebbe nulla di sconvolgente (a chi non è capitato di «marinare» la scuola?). Ma il problema è che molti di questi ragazzi si lasciano andare ad atti vandalici e comportamenti che non hanno nulla di civile. «Avete mai fatto una passeggiata nel verde pubblico di via Sabbioneta, via Aosta e via Pienza? Non fatelo. Ovunque  si legge nel sito di «Vivi Potenza» che ha raccolto la testimonianza di un   residente  vetri rotti, sporcizia di ogni genere, siringhe. Ma andiamo con ordine. A qualsiasi ora del giorno e della notte bande di ragazzi che rappresentano in maniera degna i valori della nostra civiltà bevono e poi giocano a calcio con le bottiglie, sotto le finestre dei cittadini che , evidentemente, preferiscono pensare a farsi gli affari loro».  L’area, a dire la verità, è sempre stata trascurata dal Comune per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia tant’è che numerose volte gli abitanti si sono rivolti alla stampa per denunciare lo stato di abbandono di questo pezzo di città. Le cose sono peggiorate ulteriormente quando, per tentare di eliminare delle infiltrazioni di acqua nei garage, aprirono un cantiere che avrebbe dovuto chiudere il 7 ottobre 2009 (così era indicato nel cartello rimasto affisso fino a qualche tempo fa), Sono trascorsi molti mesi ma quel cantiere non è stato chiuso, il cartello che indicava inizio e fine dei lavori è scomparso e gli abitanti di via Aosta hanno ereditato un mare di problemi. La rete arancione che delimita l’area dei lavori si è sbrindellata e i tondini di ferro che la reggevano sono pericolosamente arrugginiti e pronti a far del male ai tanti bambini che in quel piazzale ci giocano. Possibile  chiede «Vivi Potenza»  che l’Ispettorato del Lavoro non vigili su queste cose? E il Comune che ha concesso la licenza edilizia perché non interviene per far rispettare le leggi sulla sicurezza? Se qualcuno si fa male a chi si deve addebitare la colpa?».

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