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Muri e marciapiedi sporchi. Qualcuno si crede artista, qualche altro primitivo. Ma a farne le spese è il decoro della città e la cosa diventa ancora più sgradevole quando il tutto avviene in prossimità delle scuole in luoghi in cui passano, o peggio, si fermano a giocare i bambini. È il caso di due istituti in particolare, le scuole elementari di via del Popolo e quelle della «San Giovanni Bosco» a Rione Italia finiti ora anche al centro della discussione al Comune per iniziativa di due consiglieri di opposizione, Peppino Molinari e Angelo Laieta che l’hanno sottoposta all’assessore all’ambiente Nicola Lovallo. Si tratta di due aree molto frequentate e visibili. Ma del degrado che le circonda ce ne si può rendere conto anche ad occhi chiusi, dall’odore. Così, in particolare, per la scuola di via del Popolo. Il porticato posto di fronte all’ingresso, oltre ad essere un parcheggio per automobilisti ch non vanno tanto per il sottile, è diventato un vespasiano all’aria aperta. In questa area del centro storico mancano bagni pubblici e chi ha bisogno si arrangia così, a danno, però, dei bambini e dei genitori che, specie quando piove, lì si fermano all’ingresso o all’uscita. Bisogni umani e bisogni degli animali. Perchè anche sull’altro marciapiedi, quello proprio sul lato della scuola, non manca la «popò » di Fido. Inevitabile che i cani la facciano, ma i proprietari dovrebbero rimuoverla; non lo fanno e i controlli mancano. Come mancano i controlli anche per i graffitari che arrivano a imbrattare anche la porta della scuola. Qualcuno prova ad avventurarsi in qualcosa di «artistico» (ma in verità non sembra trattarsi di Basquiat) altri si limitano a scrivere proclami dal presunto sapore sportivo, che sinceramente poco possono interessare ai bambini della scuola. Situazione non diversa anche alla Elementare San Giovanni Bosco. Una zona meno centrale, ma forse addirittura più frequentata. Eppure non solo i padroni dei cani non si fanno scrupolo di portare proprio lì i loro beniamini per dare sfogo alle proprie esigenze, ma anche i graffitari non si fanno intimorire nemmeno dalla vicinanza della Questura e imbrattano con gli spray le pareti dell’edificio e anche qui arrivano a sporcare anche l’area dell’ingresso, nonostante in passato più volte le «opere d’arte» siano state eliminate con una mano di bianco. La risposta? Tre quelle solelcitate dai cittadini una maggiore vigilanza, maggiore civiltà da parte di tutti, e, nell’attesa, maggiori interventi di pulizia.
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