Slittano ad una data difficile da prevedere i funerali di Elisa Claps che si terranno all’aperto per volontà della famiglia. L’autorità giudiziaria non può dar luogo alla restituzione del corpo alla famiglia per gli accertamenti tecnici e scientifici in corso. Innanzitutto, c’è la secretazione della perizia sull’autopsia fino al 9 maggio e gli esiti medicolegali non sono stati nemmeno messi a disposizione delle parti, sia di quella offesa (la famiglia) che della difesa di Danilo Restivo, unico indagato per l’omicidio. Inoltre si è aggiunto al quadro giudiziario anche l’incidente probatorio, avviato ieri solo formalmente con il conferimento di incarico a 5 periti da parte della Procura generale di Salerno e che di fatto inizierà il 26 aprile a Roma. Tra i ‘repertì da esaminare non ci sono solo oggetti trovati nel sottotetto della canonica della chiesa Santissima Trinità o reperti biologici, come tracce ematiche e impronte digitali. Ci sono anche parti del corpo di Elisa Claps, tra cui delle ossa. Per l’incidente probatorio i periti hanno chiesto 60 giorni per consegnare le relazioni tecniche. Tra la secretazione dell’autopsia e lo svolgimento dell’incidente probatorio è difficile prevedere quando l’autorità giudiziaria deciderà che non sarà più necessario trattenere il corpo a fini di indagini.
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