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(02-04-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – retrocessione per il Potenza Sport Club ma giocherà le gare

Il Potenza Sport Club torna ufficialmente nel mondo del calcio professionistico. Il Collegio arbitrale del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (Tnas) composto dagli avvocati Massimo Zaccheo (Presidente), Tommaso Edoardo Frosini e Maurizio Benincasa (Arbitri), ha accolto, dopo sei ore di discussioni tra dibattimento e camera di consiglio, in parte l’istanza d’arbitrato richiesta dal club lucano in merito alla controversia con la Federazione Italiana Giuoco Calcio che ha portato appunto all’azzeramento della società rossoblù dall’attuale torneo di Prima divisione.
Nel dispositivo del Tnas si legge che «in parziale riforma dell’impugnata decisione della Corte di Giustizia Federale della Federazione Italiana Giuoco Calcio, retrocede Potenza Sport Srl all’ultimo posto in classifica del Campionato Lega Pro di Prima Divisione a.s. 2009/2010 a norma dell’art. 18, lett. h) del Codice di Giustizia Sportiva che conferma in base al principio dell’afflittività della sanzione «il passaggio alla categoria inferiore, anche in soprannumero ».
In parole povere il Potenza, qualunque sia la sua posizione finale nell’attuale campionato (i rossoblù erano già ultimi anche se con possibilità di salvarsi sul campo) la prossima stagione sarà ai nastri di partenza del campionato di Seconda divisione senza alcuna penalizzazione. Un grande successo se si pensa a quello che sarebbe stato il futuro del calcio potentino se fosse stata applicata il comma successivo (lett. i) quello dal quale era scaturita la sentenza devastante della Corte di Giustizia federale. Il Tnas ha giudicato convincenti le tesi presentate dalla «difesa» del Potenza guidata dall’avvocato Edoardo Chiacchio (dello staff legale hanno fatto parte anche gli avvocati Di Ciommo e Cozzone) capace di smontare il castello accusatorio della Procura federale che aveva portato alla sentenza di esclusione.
A tal proposito ha avuto successo la volontà del pool di legali rossoblù di separare le questioni legate alla posizione penale dell’ex presidente Giuseppe Postiglione da quelle del club e la certezza che per Potenza- Salernitana la società lucana avesse già pagato con i tre punti di penalizzazione (punti che hanno portato alla retrocessione la passata stagione) e la multa di 50 mila euro. Va sottolineato come anche lo sforzo comune fatto da società (grande il lavoro del duo Arcieri-Galigani ai quali va dato merito di non aver abbandonato la barca) dai tifosi (un centinaio sono stati per oltre otto ore davanti gli uffici del Tnas) e istituzioni con il sindaco Santarsiero in testa, abbia sicuramente avuto un peso specifico notevole. Una vittoria di tutti, una vittoria dell’amore verso una squadra che rappresenta l’intera colletività potentina e che non meritava di uscire di scena in questo modo così negativo. Il Potenza dunque, rivede la luce, e tornerà in campo il 7 aprile nel recupero di Foggia. Poi il 10 aprile appuntamento in casa con la Cavese. Qiondi il 14 sempre al Viviani arriverà la Reggiana nell’altro recupero. Intanto non sono mancate le reazioni da esponenti del mondo del calcio. Il presidente della Lega Pro Mario Macalli ha affermato riguardo alla riammissione del Potenza che le sentenze si eseguono, non si commentano. Andiamo avanti così come abbiamo fatto per la prima decisione della Corte di Giustizia Federale che aveva determinato l’esclusione della squadra.

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