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(31-03-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – degrado e abbandono i proprietari e il comune cosa aspettano a intervenire

Da anni è un passaggio ormai intransitabile. La gradinata che costeggia il palazzo Ina, in piazza Mario Pagano, si è letteralmente sgretolata. Siamo in via Petruccelli non è soltanto una «vergogna» dal punto di vista estetico, ma costituisce un attentato alle caviglie dei passanti, costretti a riversarsi sulla strada per raggiungere gli ascensori o la piazza. A pochi metri di distanza c’è un caso analogo in piazza Vittorio Emanuele II: il marciapiede dell’edificio che ospita anche il bar Primavera è diventato un ammasso di «toppe» per coprire vere e proprie voragini. Anche qui il problema ha radici storiche. Entrambe le situazioni sono legate da un unico comune denominatore: si tratta di marciapiedi privati ad uso pubblico. Aree, insomma, di pertinenza dei condomini che, però, vengono utilizzate da tutti i cittadini. E qui c’è il cuore del problema chi deve garantire la loro manutenzione? Il privato, che formalmente è il proprietario, o il Comune, visto che usufruisce degli spazi tutta la comunità?  Domanda, ancora senza risposta, che ha ispirato un’interrogazione del coordinatore dei gruppi di minoranza al Comune di Potenza, Giuseppe Molinari. «Siamo di fronte a   una situazione diventata insostenibile», dice il consigliere comunale. Che aggiunge «Lo stato di degrado in cui versano i due marciapiedi è davvero una vergogna. Il Comune non può restare con le mani in mano». Ma le mani, l’amministrazione, vorrebbe metterle nelle tasche dei condomini a cui chiederà il conto di un eventuale intervento di manutenzione . Naturalmente i proprietari non ci stanno. Due «portavoce» della protesta: Luigi Biscione e Carlo Mori, titolari rispettivamente del Gran Caffé e del bar Primavera. «È una storia vecchia  dice Biscione  che non credo approderà mai a una soluzione. Un fatto è certo non sarebbe giusto far pagare la manutenzione agli inquilini. Qui ci passano tutti, è un collegamento che serve alla città». Sulla stessa lunghezza d’onda Mori «Ho fatto molte segnalazioni al Comune e all’Ater  dice  ma non ho mai ottenuto una risposta. Oggi ci troviamo a fare i conti con una situazione difficile. E pericolosa nel marciapiede che costeggia il nostro palazzo si sono aperte inquietanti buche. Al di là di chi ha ragione tra Comune e condomini  conclude  io credo che l’amministrazione dovrebbe comunque intervenire perché siamo di fronte a un problema di sicurezza pubblica».

Una reazione a POTENZA – degrado e abbandono i proprietari e il comune cosa aspettano a intervenire

  1. aurelio Rispondi

    3 aprile 2010 alle 17:08

    E’stato apprezzato molto da diversi lettori del vostro giornale, l’ultima stampa, la N’4 dal 20-3-2010 al 2-4-2010,prima per tutta la cronica esposta e principalmente per il titolo dato a questo numero, nel quale esponete chiaramente lo stato stradale IMPIETOSO della città,ridotta ad “UNA CITTA’ DEL 3′MONDO,alla faccia dei continui proclami degli amministratori, descritta come “CITTA’ FUTURA”. Quale futuro quello da TOPP’ TOPP’e BUC’ BUC’.Cosa fanno i tecnici addetti alla manutenzione stradale della citta’? NON è che risultano RIPARATI ed anche FATTURATI quei ripristini stradali,senza essere MAI sistemati?PERCHE’ il comune non fa come altri ENTI ad esmpio LA PROVINCIA,che PRIMA di autorizzare scavi o attraversamenti stradali OBBLIGA DITTE,ENTI,O PRIVATI ad effettuare versamenti sul proprio Conto Corrente come acconto sul ripristino stradale,proprio per sopperire al menefreghismo di chi deve sistemare BENE il manto stradale dopo la chiusura degli scavi.Vogliate cortesemente ricordare sempre con foto ed indirizzi dei vari posti dissestati ad ogni numero del Giornale Lucano,per far capire a chi gestisce un Ente come un comune,LO DEVE FARE AL SERVIZIO DEI CITTADINI E NON PER PROPRIO CONTO. Cordiali Saluti

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