L’assenza di donne nel nuovo Consiglio regionale e l’annuncio di Magdi Cristiano Allam di voler puntare a fare del suo movimento «il primo partito della regione» sono probabilmente le due novità politiche di un’elezione che, in Basilicata, ha avuto un esito scontato, con la netta riconferma (con oltre il 60 per cento dei voti) di Vito De Filippo (centrosinistra) e la «sostanziale tenuta» del Pdl, nel quale però serpeggiano «delusione e amarezza».
Nell’assemblea appena uscita dalle urne una donna è stata eletta, ma è la senatrice Maria Antezza (Pd), che si dimetterà insieme al capogruppo dell’Italia dei valori in Senato, Felice Belisario il loro posto, secondo i calcoli, sarà preso da due uomini. Nella legislatura appena passata, furono tre le donne elette. Mentre i commenti sul voto sono ancora cauti, si parla già della composizione della prossima giunta argomento molto interessante, soprattutto se si ricordano due episodi della campagna elettorale. L’Idv che ha chiesto l’assessorato alla sanità e Alleanza per l’Italia che ha pronosticato un assessorato ad una donna, che sarebbe in Basilicata una novità assoluta. De Filippo, però, ha preferito sottolineare il dato politico del successo ottenuto dal centrosinistra con l’alleato Udc e ha indicato la coalizione come un «laboratorio» esportabile in tutta Italia. Nel centrodestra, intanto, il commento ai risultati non è unanime. Il Sottosegretario all’Istruzione, Guido Viceconte, coordinatore del Pdl, ha detto che il partito esce dalle urne «confermato come unica reale alternativa di governo in Basilicata». Il coordinatore vicario, il sen. Egidio Digilio (ex An) ha sottolineato che «non è stato raggiunto l’obiettivo minimo», cioè «ridurre ancora di più le distanze» dal centrosinistra (il candidato del Pdl, Nicola Pagliuca, ha raccolto il 27,9 per cento dei voti). Non si può quindi spiegare la sconfitta soltanto con la presenza di Magdi Allam e del suo movimento «Io amo la Lucania» il giornalista e scrittore ha raccolto poco più di 29 mila voti (8,7 per cento) ed è riuscito a portare un suo candidato in Consiglio regionale. Ma ha già annunciato che non si fermerà vuol far diventare il suo partito il primo in Basilicata e lo ha annunciato continuando a «sparare» bordate ai due schieramenti maggiori.
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