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(21-03-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – la corte federale figc ha disposto l’esclusione immediata dal campionato

Ora è veramente finita. Sul calcio potentino è di nuovo calato il sipario. L’ultimo ciak si è girato nella giornata di ieri, con la sentenza emessa dalla Corte di Giustizia federale a sezioni riunite che esclude il Potenza Sport Club dal campionato di Prima divisione e dispone che sia il Consiglio federale, in un secondo momento, a decidere da quale campionato (verosimilmente la serie D) la società rossoblù deva essere iscritta nella prossima stagione. Insomma quanto di peggio poteva esserci per il club lucano che si ritrova ora orfano del campionato. La Corte federale dunque, ha accettato in pieno la tesi della Procura federale che con l’istituto della revocazione (primo caso in Italia nel mondo del calcio) è riuscita prima a far riaprire il processo, già passato in giudicato, sul match Potenza-Salernitana del 18 aprile 2008 e poi a convincere la Corte sulle responsabilità per illecito sportivo dell’ex patron Giuseppe Postiglione (per lui inibizione per 5 anni e preclusione alla permanenza in qualunque rango o categoria della Figc) e, di conseguenza della società rossoblù (per la Salernitana solo sei punti di penalizzazione). «Una sentenza brutta  ha commentato l’avvocato Di Ciommo, componente del pool di legali che hanno difeso il club lucano  anche inattesa per come era andato il dibattimento nel quale avevamo dimostrato in maniera inconfutabile è l’inammissibilità della revocazione per i ritardi evidenti con cui era stata presentata e, nel merito, dimostrando con argomentazioni chiare l’assenza di elementi nuovi». In pratica una sentenza assurda che nasce dal nulla. «Le uniche valutazioni fatte dalla Corte  ha continuato Di Ciommo sono legate alle dichiarazioni dei due informatori (De Angelis e Lopiano) che sono state smentite dai fatti e dallo stesso Evangelisti. Resta da capire come la corte lo scorso 9 febbraio abbia ritenuto l’impianto accusatorio lacunoso chiedendo alla Procura federale la sua integrazione con le dichiarazioni di Evangelisti e poi dopo un mese, abbia ritenuto il tutto sufficiente per l’esclusione del Potenza dal campionato. Questo soprattutto in considerazione del verbale sulle dichiarazioni di Evangelisti che nega tutto quanto gli viene contestato».  In parole povere, al di là della ammissibilità o meno della revocazione, prove concrete contro il Potenza di un eventuale illecito sportivo non c’erano a febbraio e nemmeno dopo un mese. E ora? «Noi già stiamo lavorando  ha concluso Di Ciommo  per il ricorso. Ci siamo fermati in ufficio per preparare la documentazione. Ma è inutile farci illusioni». Il destino del Potenza sembra ormai scritto. Il Tribunale Nazionale di Arbitrato del Coni è l’ultima speranza insieme ad un intervento del presidente della Lega Pro, Mario Macalli. «In questo momento  ha detto il mumeto uno delle Lega Pro  non posso dire nulla, ho appreso pochi minuti fa della decisione della Corte di Giustizia Federale. nelle prossime ore spero di saperne qualcosa in più. C’è una giustizia che decide e, giuste o sbagliate che siano, le sentenze vanno rispettate. Oggi in mattinata prenderemo le nostre decisioni come Lega Pro e le ufficializzeremo in un comunicato»

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