Slogan, cori e cartelloni. Genitori e alunni (mancava la preside ed anche i rappresentanti dei docenti, perchè?) delle due succursali della scuola media Sinisgalli (Via Manhes e Via Leoncavallo), hanno scelto di scendere direttamente in strada per manifestare le proprie perplessità, le proprie preoccupazioni riguardo la sicurezza dei due plessi ma anche per chiedere garanzie sul futuro scolastico in considerazione del paventato trasferimento nei locali della Domiziano Viola. Proprio questa è stata la scintilli che ha fatto scoppiare la protesta, sia riguardo ai ritardi e alle difficoltà nel trasferimento (non si è capito chi e come doveva andare nella nuova sede) sia per l’inadeguatezza strutturale delle aule che sarebbero state consegnate (troppo piccole secondo la normativa per il numero di studenti da dover ospitare) ma anche per il numero delle stesse inferiore alle necessità. Tutti in piazze per manifestare insieme questo disagio e chiederne conto a sindaco e assessore. «Garantire aule sicure ha spiegato Angelo Galgano, genitore e rappresentante del consiglio d’istituto che siano a norma con le leggi vigenti in materia, è un diritto dei ragazzi, dei genitori ma soprattutto un dovere delle istituzioni. Non è ammissibile non avere certezze sulle condizioni di sicurezza delle scuole che frequentano i nostri figli ma anche non avere certezze sul futuro». Insomma i genitori vogliono chiarezza anche perchè, in passato le risposte degli amministratori sono state spesso confuse. «Non siamo a conoscenza ha confermato Anthony Clementi altro genitore peroccupato dell’esistenza di documentazioni che attestino la sicurezza dei due plessi. Abbiamo molte volte fatto richiesta ma ufficialmente ci sono arrivate solo delle rispodste a firma dell’ingegnere Lisi che hanno aumentato i nostri dubbi. Su questa situazione vogliamo dal Comune risposte precise. Riguardo al cambio di sede. L’idea non ci dispiace a patto che ci sia il rispetto delle regole e le aule siano a norma di legge». Sulla questione il fronte dei genitori appare compatto. «Ci aspettiamo delle risposte concrete ha commmentato Alberto De Ceglie ad una richiesta che mi sembra elementare e pacifica. Vogliamo una scuola sicura nella miglior scuola possibile». Ang ela Di Vincenzo va anche oltre. «La sicurezza dei nostri figli è fondamentale. Su queste cose non si può scherzare e neanche essere superficiali. Riteniamo giusto investire sulla scuola perché questi ragazzi sono il nostro futuro ma anche avere rassicurazioni sulle strutture attualmente utilizzate». Per dare forza alle loro richieste i rappresentanti dei genitori hanno presentato ieri mattina un esposto alla magistratura con circa cento firme per chiedere la massima attenzione così come nell’incontro con il Prefetto Vicario Raffaella Laraia.
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