Reti di plastica arancione delimitano l’area. Carriole, travi di legno e altri oggetti da lavoro sono fermi ad impolverarsi, mentre pezzi di plastica sventolano dall’alto. È questo lo scenario in cui quotidianamente i potentini si imbattono attraversando la rotonda che collega via di Giura con Parco Aurora. Di fronte a loro c’è il ponte di via di Giura. Un’opera imponente che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto collegare via Livorno con il parco Baden Powell evitando il traffico delle autovetture. Una struttura che secondo i progetti avrebbe dovuto favorire il transito pedonale, unendo aree verdi diverse. Eppure, nonostante i programmi iniziali, nonostante i soldi spesi,nonostante i lavori iniziati da tempo, il ponte di via di Giura langue in attesa di essere definitivamente ultimato. Nessun operaio lavora al suo completamento, nessun cartello indica la fine dell’opera. Tutto è fermo, statico, immobile come se il tempo si fosse fermato. Insomma, una situazione difficile e che suscita molti interrogativi. Due fra i tanti quel ponte rischia di diventare l’ennesima opera pubblica non ultimata? E soprattutto i soldi per completarlo ci sono oppure no ? Già perché come al solito il problema è sempre lo stesso la cronica mancanza di fondi. Al momento, infatti, per ultimare l’opera i finanziamenti non ci sono e questo significa anche che non è possibile ipotizzare un termine certo per la sua apertura. Come conferma lo stesso assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Singetta. «Capisco che quell’opera rappresenta una sorta di incompiuta e che può suscitare perplessità commenta l’amministratore ma più che di buone intenzioni non si può parlare di tempi. La mancanza di risorse ci ha costretto a limitare l’intervento all’aiuola. Per la prosecuzione del ponte stiamo cercando nuovi fondi». Intanto, tra una ricerca e l’altra il ponte restà lì, immobile ed imponente, in attesa che qualcuno finalmente riprendano a lavorare.
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