I mezzi del Gruppo Editoriale Lucano

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

(14-03-2010) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA – Il trasferimento genitori e docenti lo sapevano

Aule troppo piccole, mancanza di sicurezza, diritti non rispettati. Queste le accuse mosse dai genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo Sinisgalli dopo la notizia del trasferimento delle due sedi di via Manhes e via Leoncavallo in un altro plesso scolastico. Sulla vicenda della scuola «Beato Bonaventura» vogliono «fare chiarezza» il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, e l’assessore alla Pubblica istruzione, Massimo Molinari. «Tale plesso, ubicato in via Leoncavallo,   da giugno sarà dismesso, sulla base della programmazione comunale  spiegano gli amministratori.  Già oggi le tre “prime” sono provvisoriamente ubicate nella scuola media “Torraca” di via Manhes. La programmazione comunale prevede quale nuova sede il plesso, già adeguato sismicamente, di   via Leonardo da Vinci». Plesso oggi disponibile dopo l’ultimazione dei lavori di demolizione e ricostruzione della struttura adiacente, destinata a materna, che si inaugurerà a giorni. «Nel plesso liberato per la “Beato Bonaventura” entro settembre  dice il Comune  saranno realizzati lavori per ospitare le 11 aule necessarie per la totale delocalizzazione di tale scuola. Per venire incontro alle richieste di spostare già in questo anno scolastico le tre “prime” della Beato Bonaventura presso la nuova sede, il Comune si è reso disponibile a effettuare lavori per realizzare entro fine mese tre aule, rispettivamente di 23, 24 e 46 metri quadri. La possibilità di uno spostamento, oggi realizzabile solo utilizzando aule   con tali superfici in attesa dei lavori di adeguamento previsti per la prossima estate, è stata comunque considerata positivamente, in più incontri, dalla preside e da rappresentanti di docenti e genitori». Ora, in presenza di una diversa presa di posizione di alcuni membri del Consiglio di istituto, l’Amministrazione «sospende ogni decisione» in attesa di comunicazioni ufficiali della scuola. La sensazione del Comune è di «una strumentalizzazione della vicenda, considerato che tale trasferimento era stato ampiamente discusso e non contestato da docenti e genitori a seguito di una formale comunicazione assessorile del 29 gennaio scorso, che prevedeva varie soluzioni al trasferimento dell’intera “Beato Bonaventura».  Ma «lcuni membri del Consiglio di istituto della scuola Sinisgalli» insistono: dicono che «l’amministrazione comunale vuole bloccare, con minacce per niente velate, una pacifica manifestazione prevista per il 16 marzo, nella quale genitori e alunni rivendicano il diritto a una sede sicura e decorosa per la succursale della Sinisgalli». Chiedono, tra l’altro, che il sindaco «venga a rispondere alle nostre obiezioni» e «a chiarire le numerose incongruenze riscontrate nelle varie comunicazioni ufficiali epistolari intercorse tra scuola e Comune, a partire dal 2006, dall’assessore smentite ma in nostro possesso e in parte pubblicate sul sito della scuola».  Il Comune ricorda invece gli sforzi dedicati all’edilizia scolastica (dalla materna «Domiziano Viola», alla prossima aggiudicazione dei lavori della elementare in Via Perugia, alla prossima apertura della scuola elementare ubicata a Bucaletto, prevista dopo Pasqua). Anche Potenza, come il resto del Paese, «paga il prezzo di una carenza di politiche destinate all’edilizia scolastica», dice il Comune. E i risultati «si sono resi possibili solo grazie a finanziamenti messi a disposizione dall’Amministrazione comunale».

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>