Contrada Costa della Gaveta nell’estrema periferia sud di Potenza. Una zona di enormi dimensioni a ridosso del capoluogo, molto popolata (tantissime le abitazioni sorte negli ultimi anni e altre sono in via d’ultimazione) che raccoglie in se le problematiche tipiche della città ma anche quelle delle zone rurali.Un mix devastante che i cittadini hanno segnalato con forza più volte nel tentativo di ottenere delle risposte certe dalle istituzioni. Strade dissestate, buche profonde, nessun marciapiede, cunette piene di rifiuti di ogni genere e senza alcuna manutenzione. Come dire a livello di viabilità di tutto, di più. In pratica per risalire la contrada bisogna fare una sorta di gimkana per evitare pedoni «distratti» ma anche possibili guai meccanici ai veicoli in circolazione. «Le strade ha confermato Domenico Ambrisi sono davvero un disastro. E non parlo di quelle interne ma della viabilità principale. Basta farsi un giro per verificare la situazione. Sia nella zona bassa che in quella alta della contrada le strade sono completamente dissestata, alla meno peggio. Non si contano le buche, alcune davvero molto profonde con rischi notevoli per gli automobilisti ma anche per i pedoni visto che non ci sono marciapiedi e chi si vuole spostare a piedi nella zona deve camminare ai margini della strada». Rischi accertati dunque, soprattutto la sera con la scarsa illuminazione pubblica in diverse zone che nasconde le insidie della strada. Insomma problemi seri che si acuiscono nei mesi invernali con pioggia, ghiaccio e neve. «La situazione ha commentato Aurelio Di Bello è sotto gli occhi di tutti. Non so quanti pneumatici, quanti ammortizzatori si sono rotti su questo particolare tratto di strada che è impossibile percorrere normalmente dovendo evitare il più possibile buche e dossi. D’inverno poi la situazione peggiora. Con la pioggia, ghiaccio e neve i pericoli sono maggiori ma di interventi per migliorare le cose non se ne vedono». Insomma una situazione insostenibile resa ancora più difficile dal passaggio di autobus (la linea urbana usa quelli piccoli ma ci sono quelli privati) altra nota dolente che non aiuta le condizioni del manto stradale. «Se prendo una di quelle buche ha spiegato preoccupato Rocco Diamante alla guida del suo motocarro Ape io rischio di ribaltarmi. E il problema non riguarda solo un tratto di strada ma l’intera lunghezza dall’inizio all’incrocio con i Vigili del Fuoco fino alla parte alta della contrada. E con la brutta stagione diventa peggio». Quando si parla di strade è inevitabile toccare il tema dei trasporti. Costa della Gaveta è servita da una linea urbana ma anche da autolinee private ma i disagi sembrano comunque notevole. «L’autobus urbano ha spiegato Alessia Magnacca non raggiunge la zona alta della contrada e questo costringe i residenti, molti anche con bambini e anziani, scendere fino al capolinea. Le corse poi sono limitate, una ogni ora e venti minuti. La prima alle 8.10, per chi va a scuola è già tardi ma, per fortuna, ci sono le autolinee private che riequilibrano il tutto. L’ultima invece è alle 20. Dopo non c’è più niente e bisogna muoversi con i mezzi propri». Insomma anche in questo settore le lamentele sono numerose. Si parla tanto di non usare la propria vettura (i residenti di Costa della Gaveta ne farebbero volentieri a meno) ma se non si offre un servizio più comodo e puntuale il tutto rimane solo una bella idea.
Paolo S.
17 febbraio 2011 alle 17:00
Vorrei segnalare questo interessante sito http://www.citywarn.it che permette in qualsiasi momento di denunciare con una foto quello che non va in città,
dalle buche in strada ai graffiti ai rifiuti ingombranti abbandonati sui marciapiedi.