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(02-03-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – record di cinque in condotta

Bulli, ragazzi indisciplinati, assenteisti. Fioccano cinque in condotta anche negli istituti scolastici della Basilicata, ricalcando il trend nazionale nel primo quadrimestre 2009/2010 in oltre 63mila, tra medie e superiori, hanno rimediato il voto più basso nel comportamento, viatico di bocciatura sicura se non verrà recuperato. Ma anche nelle materie c’è un aumento di insufficienze 3 studenti su quattro alle superiori hanno uno o più 5, con matematica, inglese e italiano che si confermano come le discipline più ostiche. E con le scuole del Sud che si confermano più problematiche rispetto al resto del Paese, in particolare gli istituti professionali e quelli tecnici. Esattamente ciò che è accaduto in Basilicata. Tra le scuole potentine dove il cinque in condotta è stato più frequente, da citare l’Alberghiero. infatti, sono una novantina i ragazzi più indisciplinati, pari al 12 per cento dell’intera popolazione studentesca dell’istituto (800). L’auspicio  dice Pinto  è che il cinque in condotta possa costituire un deterrente. Sto facendo il giro di tutte le classi per leggere i risultati del primo quadrimestre e focalizzo l’attenzione sulla disciplina, spiegando ai ragazzi l’importanza di adottare un comportamento corretto a scuola . Troppi bulli? No  precisa il preside  si tratta spesso di comportamenti di sfida nei confronti dei professori. Ecco, più che parlare di bullismo, si tratta di forme di spavalderia. cinque in condotta Al liceo scientifico «Pasolini» del capoluogo lucano sono 36 gli alunni alle prese con il cinque in condotta, il 5% dell’intero istituto (600 studenti). Il voto sul comportamento  spiega il preside Raffaele Telesca  è frutto della valutazione che fa il consiglio di classe. I motivi? Niente a che fare con il bullismo. Reiterati scioperi e assenze collettive. I ragazzi erano stati avvisati, ma hanno continuato ad assentarsi. Ad ogni modo  conclude  nulla è definitivamente compromesso. Il cinque in condotta nel primo quadrimestre è soltanto un avvertimento. Se lo studente migliora non ci saranno problemi. All’Itis «Einstein» di Potenza, guidato da Rocco Colonnese, i ragazzi «colpiti» dal 5 sono appena 7, per una percentuale irrisoria «Non è un dato allarmante  conferma Colonnese  e questi provvedimenti devono essere visti soprattutto come deterrenti. Il nostro obiettivo deve essere sempre quello della redenzione degli alunni indisciplinati. I ragazzi sanno che la condotta concorre alla media finale e quindi c’è una maggiore attenzione. In passato conclude ambire al 9 o al 10 in comportamento non era una nota comune tra gli studenti. Anzi, costituiva quasi una vergogna, un voto che appiccicava addosso il cliché di secchione. Adesso, invece, diventa appetibile il voto in più in condotta e porta un maggior credito». Non mancano gli istituti scolastici in cui non è stato registrato neppure un cinque in condotta. È il caso, ad esempio, del Magistrale guidato da Antonio Signoretti, scuola tradizionalmente frequentata da ragazze che, con qualche rara eccezione, si confermano più tranquille dei loro coetanei maschi. Nessun caso grave di indisciplina da «punire» anche all’Istituto professionale per l’Agricoltura «Fortunato», dove il vice preside Domenico Gravante evidenzia il buon comportamento di tutti gli studenti.
Un solo cinque in condotta, infine, nel liceo Classico «Quinto Orazio Flacco» di Potenza, il cui preside Lello Mecca non va al di là di un commento didascalico «Quel voto è per un episodio segnalato alla procura della Repubblica. Una mascalzonata, nulla di più.

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