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Il trofeo Tartaruga del Treno Verde di Legambiente che è fermo nella stazione di Potenza centrale premia la bicicletta. È il mezzo più agile, più veloce secondo la tradizionale gara organizzata dall’associazione ambientalista per verificare tempi e sostenibilità del trasporto nelle città. Ieri mattina il presidente lucano di Legambiente, Marco De Biasi, e il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, hanno partecipato all’evento percorrendo il tragitto previsto (piazza Sedile, sosta in viale Firenze nella sede di Legambiente e arrivo nella stazione centrale) utilizzando scale mobili, metropolitana e… piedi. In competizione anche uno scooter, un’automobile e il bus urbano. Ha vinto, come dicevamo, la bicicletta che ha percorso l’itinerario in 33 minuti, compresi i 15 di sosta nella sede di Legambiente. A seguire lo scooter (35 minuti), la comitiva guidata da Santarsiero e De Biasi (57 minuti) e l’automobile (69 minuti). Ultimo il bus, a bordo del quale una delle operatrici di Legambiente tra un cambio di corsa e l’altra ha impiegato 91 minuti. Al di là della vittoria della bicicletta (favorita da un percorso in cui le salite erano poche), da sottolineare i tempi legati all’utilizzo di scale mobili e metropolitana. Soddisfatto Santarsiero. In un’ora dice abbiamo attraversato la città da un punto all’altro, fermandoci anche per una quindicina di minuti. L’utilità di scale mobili e metropolitana è stata dimostrata.
Ma il trofeo Tartaruga ci ha anche detto che l’automobile finisce spesso nel vortice del traffico, rallentando, ovviamente, il suo viaggio. E che il bus urbano, per chi ha fretta o deve recarsi a un appuntamento, non è il mezzo più indicato. Di qui il suo scarso utilizzo ogni potentino, in media, sale appena 18 volte in un anno su un pullman del servizio pubblico. A Perugia, una città che ha forti analogie con il capoluogo lucano per dimensioni e sistema di trasporto (le scale mobili e gli ascensori), la media sale a 28.Ma torniamo al trofeo Tartaruga. Risultati completamente diversi nella scorsa edizione (era il 2008) dell’iniziativa erano stati messi a confronto auto, bicicletta, scooter, cittadini a piedi e taxi. Bisognava percorrere un itinerario dalla stazione ferroviaria di Potenza inferiore al centro storico della città. Primo al traguardo, in soli 11 minuti, l’auto con passeggero ma il conducente ha impiegato altri venti minuti per trovare un grattino e un angolo per la sosta della vettura. Subito dopo è arrivato l’autobus in 15 minuti e poi, in sequenza, ad un minuto di distanza l’uno dall’altro, il ciclista, i pedoni, lo scooter. Non classificato il cittadino del taxi, che dopo aver telefonato invano per mezz’ora ai tre numeri sull’elenco telefonico ha rinunciato.
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