POTENZA – passaggio a livello tormento per gli automobilisti incolonnamenti e lunghe attese

notizie POTENZA, ultimissime — By tonio.claps on febbraio 25, 2010 at 09:30

Perdete ogni speranza voi che entrate in via del Gallitello. E questa volta i lavori del nodo complesso non c’entrano. O meglio, non c’entrano direttamente. Il vero problema è il passaggio a livello delle Fs. È davvero un tormento soprattutto negli orari che coincidono con l’apertura e la chiusura delle scuole e degli uffici. Ma ciò che accade in via Vaccaro tra le 18.30 e le 18.50 di ogni sera, puntuale come le tasse, è davvero devastante. Diciamo subito che il picco del traffico in città ha degli orari ben definiti la mattina dalle 7.45 alle 9, dalle 13 alle 14 e il pomeriggio dalle 18 alle 20. In questo lasso di tempo anche via del Gallitello va in tilt. È un fatto fisiologico dal momento che ci si muove in massa per raggiungere il posto di lavoro o accompagnare i figli a scuola. Ma ai potentini non vanno giù le lunghissime attese al passaggio a livello di viale del Basento quando due treni, uno che arriva a Potenza Centrale e l’altro, che subito dopo l’arrivo del primo, percorre i binari in direzione Salerno. Il malcontento  finito anche sul web, nel sito di Vivipotenza.it che da sempre raccoglie segnalazioni e denunce dei cittadini  nasce dal fatto che le sbarre vengono chiuse anche  10 minuti prima del passaggio del treno proveniente da Salerno e rimangono giù finchè il treno che è diretto a Salerno non parte. La chiusura, che dura diversi minuti, si riflette inevitabilmente sul traffico, provocando lunghissimi incolonnamenti sia lungo viale del Basento che su via del Gallitello. Le code talvolta si allungano per diverse centinaia di metri e creano ingorghi in posti molto distanti dal passaggio a livello. Il martedì e giovedì  fa notare Vivipotenza.it  il traffico è ancora più intenso in quanto si immettono sulle strade i dipendenti della Regione Basilicata che in questi due giorni fanno il rientro pomeridiano. Fa rabbia constatare  si legge sul sito web  che una ottima intuizione dell’amministrazione, la costruzione di un sovrappasso ai binari nell’ambito del famigerato nodo complesso del Gallitello, è ben lungi dal vedere la luce, i cantieri sono desolatamente abbandonati a se stessi da mesi e gli automobilisti si devono rassegnare a rimare incolonnati in quel caos per chissà quanti anni ancora. Che almeno costringessero Rfi (Rete Ferroviaria Italiana la società del gruppo Trenitalia che gestisce le strutture) a limitare i tempi di chiusura delle sbarre.

Giornalelucano

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