I mezzi del Gruppo Editoriale Lucano

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

(10-02-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – arte e cucina una ricetta per favorire l’inclusione sociale

Disagio e creatività in cucina. Formazione e riabilitazione strizzano l’occhio all’arte e alla fantasia. È nata così Impiatta l’arte, una iniziativa del Servizio di Inclusione Sociale dell’Apof. Il che ha concluso un corso di 100 ore rivolto ad una ventina di ragazzi in condizione di disagio. Per l’occasione, tra i fornelli, sono scesi in campo con i pennelli anche 4 artisti padre Tarcisio Manta, Antonietta Acierno, Pasquale Belmonte e Piero Ragone. Il percorso denominato Preparazione pasti, avviato ad ottobre scorso con incontri bisettimanali, condotto dalle docenti Pina Armando e  Franca Di T r ana e le volontarie di Potenzialmente onlus, ha già messo in grado gli allievi di conoscere gli alimenti, selezionarli e approntare specifiche ricette. Antipasti, primi, secondi, dolci non sono più appannaggio solo di chef qualificati, ma sono diventati «piatti» alla «portata» di ragazzi che poco o niente sapevano fare tra stoviglie e posate. Per di più, a ogni incontro, la verifica consisteva nel mangiare ciò che era stato preparato. Dalle timidezze iniziali, al lavoro di gruppo, dagli scambi di incarico, alla personalizzazione dei menù e via via assaggiando, si è arrivati a realizzare ognuno a casa propria, in famiglia, le pietanze preferite. Ora l’esperienza ha fatto un ul   teriore salto in avanti. Nella fase di «impiattamento», i ragazzi sono stati affiancati da alcuni esperti del colore. Le ricette della giornata sono state quindi arricchite con composizioni, salsine, interventi che hanno reso d’autore le «presentazioni» che ogni allievo ha realizzato. Alla soddisfazione di «creare», è seguito il servizio in tavola e la degustazione collettiva. A pancia piena, non prima di aver ripulito pentole e cucina, si sono messi di nuovo all’opera. Stavolta per scelte di ispirazione culinaria non destinate però alla gola. Pennelli, colori, colla, ritagli, cartone, pasta sono servite ad ad assemblare composizioni da «Impiattare» su compensato. Artisti e ragazzi si sono cimentati a reinterpretare idee alimentari tra le più stravaganti. Senza obbligo di assaggio e di cottura, ma con la libertà di esprimere voglie e desideri, sperimentando tecniche e tentando accostamenti che nemmeno i cuochi di fama si possono permettere. Estro ed inventiva hanno trovato il modo di rendere «appetibili» queste dimostrazioni sul piano estetico e dell’equilibrio formale. Perché, soprattutto in questo caso, L’occhio vuole la sua p’arte, con tanto di firma. Per ricordare che formazione e apprendimento possono essere sinonimo anche di divertimento e conoscenza che diventa   esperienza personale. Ci vuole un po’ di gusto, ma anche quello si può «educare» e mettere d’accordo vista e palato, per soddisfare un bisogno che non rinneghi il piacere. Impiatta l’arte, laboratorio a colori tra fornelli e pennelli, si è concluso nella cucina dell’ex centro Natascia a Potenza.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>