I mezzi del Gruppo Editoriale Lucano

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(03-02-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – mai avuto casa vivo da 30 anni in una roulotte

Michele, da quando aveva 12 anni, vive in una roulotte parcheggiata, senza ruote, al Rione Lucania. Una casa di plastica tra i palazzi del quartiere popolare che sembra quasi un monito per ricordare a chi sta male che si può star peggio. Lui, però, nei 30 anni passati con l’anziano padre in quella roulotte, che potesse andare peggio proprio non lo pensava. Una decina di metri quadri, in totale, un’unica stanza per pranzo e allestire un paio di letti la notte, ma per lavarsi la mattina, per andare in bagno, c’era una famiglia che aveva aperto la propria casa. Ma qualche settimana fa la signora è morta (in precedenza se n’era andato il marito) ora la casa è in vendita e quella porta, tempo 10 giorni, si chiuderà per sempre. Un doppio dolore per Michele. Con mia madre dice  non ho mai avuto rapporti e per me quella donna ora morta era una madre. Lui, arrivato in Italia dal Belgio col padre quando aveva 4 anni, seguendo il padre che aveva sposato una lucana, quando nel giro di qualche mese il matrimonio naufragò, era stato accolto in casa da quella famiglia. Da bambino aveva problemi alle gambe, non riuscivo a stare in piedi, racconta, e quella famiglia, dopo un periodo di ricovero in ospedale, lo aveva accolto in casa. Poi il terremoto del 1980 e i nonni paterni gli mandarono una roulotte in regalo che il papà, operaio alla Siderpotenza, sistemò sotto il balcone della casa di chi lo aveva fino a quel momento ospitato. Dodici anni, poi, con un po’ di risparmi, l’acquisto di una nuova roulotte abbiamo speso 3 milioni perchè la prima si era sfondata. E questa per lui, era la felicità. Oggi, Michele, sente di aver perso tutto. Non so cosa fare  qualcuno mi ha consigliato di andare a rompere la porta di un prefabbricato di Bucaletto e di mettersi dentro. Ma io non voglio comportarmi così. La strada che ha scelto è quella maestra domanda al comune per situazione di emergenza, l’unica in cui i prefabbricati sono ancora assegnabili. Ma gli hanno risposto che le casette sono tutte occupate, che se voleva poteva andare in una casa famiglia, pagando un contributo di 200 euro al mese, a fronte die 150 che guadagna. Eppure ieri  dice disperato  ho fatto un giro a Bucaletto con mio padre e ne ho trovato 18 vuote. Sarebbe stato semplice far saltare una serratura e mettersi dentro. Ma lui non lo ha fatto. Non lo vuole fare. Povero, sì, ma onesto, è tutto quello che ho dice spiegando perchè non vuole essere abusivo. La povertà non è una colpa. E l’onestà nemmeno. Restare senza un tetto sarebbe una punizione più che ingiusta inumana.

Una reazione a POTENZA – mai avuto casa vivo da 30 anni in una roulotte

  1. LUPOLUPO56 Rispondi

    7 febbraio 2010 alle 12:17

    QUESTO SI PRODUCE QUANDO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E PRESENTE SOLO TRAMITE LE SOLITE RACCOMANDAZIONI E NON DA UN MONITORAGGIO REALE IN CITTA SENZA VINCOLI DI PARTITO.
    IN TRENT’ANNI SI PRESUME CHE QUESTA SITUAZIONE SIA STATA PORTATA DINANZI AL SOLITO POLITICO DI TURNO MA COME AL SOLITO UNA VOLTA ELETTO L’EVENTUALE PROMESSA E RIMASTA UNA BOLLE DI SAPONE. APRITE GLI OCCHI A POTENZA SONO VENTI ANNI CHE CI GUIDANO GLI STESSI UOMINI…

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