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(01-02-2010) - CRONACHE, POTENZA città

POTENZA – la città imbrattata dai bisogni di Fido

La segnalazione arriva direttamente dai cittadini, ma non ce ne sarebbe stato neanche bisogno. Basta fare un giro per le strade della città per verificare  il malcostume, ormai consolidato, di portare fuori il proprio cane per fargli fare i bisogni senza tener presente le norme esistenti in materia e le regole di civile convivenza. Se a questo si aggiunge il problema radicato del randagismo, allora si può ben comprendere come, sempre più spesso anche nelle zone centrali del capoluogo, sia necessario fare lo slalom per strada al fine di evitare quello che, secondo la tradizione, porterebbe fortuna e soldi. Ma tutto questo non è colpa di Fido. Anzi, fosse per lui il problema non esisterebbe. Andrebbe tranquillamente a passeggiare in campagna lasciandosi alle spalle traffico, smog e pericoli della città. La colpa è tutta dei padroni che nonostante l’inasprimento delle sanzioni, con le nuove disposizioni in materia dello scorso luglio, non hanno modificato di una virgola il loro comportamento. A nulla è servito infatti, aumentare le multe fino a 2500 euro oppure la minaccia concreta (fa parte delle nuove disposizioni) di sanzioni penali. Ma come mai la risposta della città a questo giro di vite è stata quasi di totale indifferenza o di spregio delle nuove regole? Il compito di prevenire e, se necessario, punire questo malcostume diffuso tra gli amanti degli amici a quattro zampe è stato affidato agli agenti di polizia municipale che, anche in borghese, possono intervenire.Ma è stato fatto? Se sì, molto poco oppure con scarsi risultati. Di sacchetti e palette in giro per ripulire gli escrementi di Fido ne abbiamo viste sempre troppo poco rispetto alla popolazione canina, quella che può contare su un padrone. È questo come segnalano tanti cittadini in qualsiasi zona della città. Centro o periferia non fa differenza, ogni strada trafficata o no, ogni angolo può venir bene per permettere al proprio cane di soddisfare i propri bisogni fisiologici senza pensare quanto si lascia alle spalle. Un fatto che rende assolutamente infruttuoso il tentativo di rendere la città più vivibile anche attraverso il mantenimento del decoro stesso di strade e piazze già penalizzate da graffitari, vandali o semplici maleducati.

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