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(31-01-2010) - CRONACHE, MATERA città

MATERA – campus universitario c’è un nuovo intoppo

Nuova battuta d’arresto per gli interventi di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale civile destinata ad accogliere il campus universitario.L’intralcio ora è dovuto al ricorso dell’impresa Filippucci di Matera, arrivata terza nella gara d’appalto per l’affidamento dei lavori. In effetti stiamo attendendo la pronuncia del Tribunale amministrativo regionale spiega l’ing. Pierluigi Labella, responsabile per conto dell’Ateneo lucano delle procedure relative agli insediamenti universitari  che dovrà esprimersi sulla richiesta di sospensiva del contratto. Solo dopo la decisione del Tra potremo capire se l’iter per la realizzazione del campus potrà andare avanti. Il cronoprogramma che cadenza gli interventi a carico dell’Università di Basilicata, prevedeva 6 mesi per l’affidamento della progettazione, 3 per l’approvazione del progetto preliminare, 4 per l’approvazione del progetto definitivo. Tuttavia, ci sono stati dei ritardi e la nuova battuta d’arresto dovuta al ricorso di un’impresa potrebbe allungare i tempi ancora di più. Per campus universitario deve intendersi il luogo, gli spazi e le strutture dove si devono concentrare le attività di didattica (aule, biblioteche), di ricerca (laboratori e strumentazione), di servizi agli studenti (alloggi, mensa, uffici di segreteria) e del tempo libero (palestre, campi da gioco e luoghi di socializzazione). Sono state necessarie tre delibere (nel 2004, 2005 e 2006) per assegnare le tre strutture destinate ad ospitare le attività dell’Università, rispettivamente nei padiglioni Stella, Plasmati e il terzo plesso. Resta il problema del degrado delle aree che circondano le strutture dell’ex ospedale, attualmente nel più completo abbandono. Dove c’era l’ospedale oggi c’è una situazione da far vergogna. L’area intorno ai padiglioni   fatiscenti del vecchio nosocomio, in via Lanera, è più di un posto abbandonato. All’esterno dell’immobile ci sono rifiuti dovunque, la pineta sembra che sia stata bombardata e si presenta come un indecente cimitero di alberi e piante. La situazione igienica fa spavento e per lo stato in cui versano quei luoghi insalubri ci sarebbe bisogno di una potente bonifica. In giro si vede di tutto carcasse di elettrodomestici, enormi pini sradicati, pezzi di vecchi   mobili scaricati come in una discarica, bottiglie e altri oggetti tra cui pneumatici siringhe, farmaci scaduti che probabilmente erano nel magazzino sanitario dell’ospedale. Persino la robusta inferiata che circonda l’area verde, in alcuni punti, è stata sventrata come se fosse passato un carrarmato. Il progetto esecutivo dei lavori di ristrutturazione del 2° padiglione dell’exospedale, prevede 156 posti letto, mensa, palestra, caffetteria, lavanderia e stireria, zone soggiorno per l’incontro, sale multifunzionali, una biblioteca e parcheggi all’esterno. A frequentare la sede di Matera sono circa 4.000 studenti, pari al 40 per cento del totale. Il polo materano va considerato come una compiuta realtà universitaria. La Regione Basilicata, del resto, ha deliberato investimenti rilevanti affinché il progetto di consolidamento, qualificazione e sviluppo del polo abbia il giusto sostegno finanziario per le infrastrutture.

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