I mezzi del Gruppo Editoriale Lucano

Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

(19-01-2010) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA – l’allarme dei tecnici su 8.000 iscritti circa il 50% sono disoccupati

È un grido di dolore quello che i liberi professionisti lanceranno al ministro Altero Matteoli, che interverrà oggi a Potenza, alla Conferenza regionale delle professioni tecniche, in programma alle 15.30 al Park Hotel. «Siamo 8.000 gli iscritti a ordini e collegi professionali della Basilicata e circa il 50% sono i disoccupati. Gli studi professionali stanno chiudendo e i più penalizzati sono proprio quelli del Sud», lamentano il presidente degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Potenza, Michele Graziadei e Michele Lapenna e del Collegio dei geometri, Pasquale Salvatore. «Le professioni non potendo contare su ammortizzatori sociali o misure di tutela straordinarie, attualmente si scontrano an   che con “criticità” e problemi che sono strutturali e legati principalmente alle procedure di affidamento dei servizi tecnici nel settore delle opere pubbliche e al calo degli investimenti nel settore delle opere private». Nella sola città di Potenza, sottolineano, i permessi di costruire nel 2009 in ambito privato sono calati di oltre il 50% rispetto a quelli rilasciati nel 2008. Effetti dell’attuale crisi economica che sono amplificati e aggravati per i professionisti che operano in Basilicata dove si registra «il più alto rapporto professionista tecnico per abitante». In particolare, guardando ai geometri, c’è un professionista ogni 350 abitanti (a Napoli, uno a 800), c’è un ingegnere ogni 190 abitanti e un architetto ogni 480.«Per la cronica debolezza economica del committente privato, il mercato del lavoro è, da sempre, maggiormente legato alla committenza pubblica che, tenendo presente l’attuale quadro normativo e il Codice degli Appalti (D. Lgs. 163/2006), ormai   non “ester nalizza” più gli incarichi e le prestazioni professionali». Programmazione e controllo dovrebbero essere garantite dai professionisti che operano nelle pubbliche amministrazioni, mentre le fasi del progetto, la direzione dei lavori e le altre attività tecniche dovrebbero essere affidate all’esterno. Di qui, l’impegno dello Stato per una normativa in questa direzione e per «una mirata politica di estensione degli sgravi fiscali, di agevolazione nell’accesso al credito, di revisione degli studi di settore, non più adeguati ai presupposti su cui si basano».Ma il messaggio che la Conferenza regionale delle professioni tecniche intende portare è che solo da un’ef ficace concertazione tra Governo, Regioni, Enti locali, imprese e professionisti, si potrà arrivare a una serie di riforme,   finalizzate a sostenere, non solo nel breve termine, i liberi professionisti. Lo spettro che incombe è quello della chiusura degli studi professionali con conseguente aumento della disoccupazione ed emigrazione da parte dei giovani. Aumentano del 20% le cancellazioni e i trasferimenti e diminuiscono i redditi percepiti dai professionisti che lavorano in Basilicata che sono molto più bassi che in altre regioni. Incombe il rischio di povertà, mentre i ribassi raggiungono punte di oltre il 70%. «Eppure ai giovani si chiede un impegno formativo continuo  aggiunge il presidente del collegio dei geometri di Matera, Giovanni Cotrufo  ma anche nell’attività di formazione i nostri tecnici non vengono coinvolti dalla Regione». Denunce forti, ma anche la volontà di un dialogo per il rilancio di professioni e professionisti. Tra gli interventi anche i presidenti degli Ordini degli Ingegneri e degli architetti di Matera, Roberto Bolettieri e Eustachio Vincenzo Olivieri.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>