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(17-01-2010) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA – in Basilicata una spesa record per consulenze e incarichi

In Basilicata si taglia tutto. Tranne le consulenze esterne. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministro Brunetta, gli enti lucani compreso la Regione registrano il primato di incremento di spesa per gli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni si è passato da 10 milioni di euro nel 2007 a 15 milioni e 300 mila euro più 52,8%, rispetto all’incremento medio nazionale del 20% e del 28,8% al Sud.Cifre e percentuali che il sen. Egidio Digilio (Pdl) ritiene siano il frutto della gestione poco oculata del centrosinistra in Basilicata. Il senatore, in particolare, rende noto che dal Rapporto del Ministro alla Funzione Pubblica emerge numericamente che gli incarichi conferiti a consulenti e collaboratori esterni nel 2009 sono stati 2.356 contro i 1.909 del 2008 con un incremento, anche in questo caso significativo (più 23,4%). Del resto  aggiunge Digilio  le cronache degli ultimi giorni ci riferiscono del tentativo per ora solo sospeso di prorogare, alla vigilia della campagna elettorale di primavera, 32 convenzioni di personale già impiegato presso la Presidenza della Giunta regionale, a testimonianza che la politica del favoritismo e delle clientele è un’arma micidiale di ricatti e consensi elettorali. Nel sottolineare che se non fosse per il ministro Brunetta questi dati non sarebbero mai noti ai lucani, come si rileva ogni anno dalla relazione del procuratore della Corte dei Conti che continua a chiedere di ricevere in dettaglio i documenti relativi al   le consulenze e agli incarichi affidati all’esterno, senza però ottenerli, il senatore del Pdl annuncia che chiederà al Ministro alla Funzione Pubblica e al Governo di approvare un provvedimento urgente per bloccare ogni atto che prima del voto di marzo riguardi convenzioni e consulenze.  Si rifletta sul dato di spesa  dice Digilio  perchè con 10,3 milioni di euro l’anno si possono superare tutte le situazioni di precariato presenti nella pubblica amministrazione in Basilicata ed assumere almeno un migliaio di giovani diplomati e laureati, sottraendoli dal “ricatto” del voto.

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