Occhioni come fari nella notte, una zazzera nera cornice di un viso che ispira tenerezza. Non piange. È tranquillo tra le braccia forti del papà il piccolo Said, il bambino afghano, proveniente da Herat, che da mercoledì notte è ricoverato nel reparto di pediatria del San Carlo. Qui, in una cameretta accogliente, proprio ieri, giorno di Capodanno, ha festeggiato il suo secondo compleanno coccolato da tutto il personale dell’ospedale. Said ha una cardiopatia congenita che nel suo Paese non sono in grado di curare grazie alla segnalazione della Croce rossa italiana e all’impegno della Task Force Grifo della Guardia di Finanza (che opera in Afghanistan) e della Jatf (Joint Air Task Force dell’Aeronautica Militare), il piccolo, accompagnato dal padre Sayed Faqir Ahmad Shah, ha raggiunto Potenza dove il suo cuoricino sarà sottoposto a visite accurate. Il dott. Pierfrancesco Gorrieri, cardiologo pediatra proveniente dal Gaslini di Genova e fresco responsabile dell’unità operativa di cardiologia pediatrica del San Carlo, ha rinviato a lunedì la decisione su un eventuale intervento chirurgico.
francesca
14 gennaio 2011 alle 22:17
Peccato però che un medico così importante venuto dal Gaslini si sia dimesso, chiedetevi il perchè, in questo regione tutto è destinato a morire, il dr. Gorrieri se ne è andato perchè non gli hanno permesso di fare ciò che voleva, portare il reparto pediatrico a livelli altissimi. Peccato, davvero peccato