nella Basilicata dei poveri, ci sono anche loro, i paperoni con redditi superiori ai 500 mila euro annui. Sono una decina. La parte del leone la fanno i notai, ma nell’elenco figurano anche dentisti, imprenditori e un ex calciatore di serie A. Oltre duecento, invece, i lucani che denunciano al fisco redditi superiori ai 100 mila euro. Sono i ricchi visibili, ma ci sono anche quelli invisibili, cittadini che denunciano guadagni da operaio o, peggio ancora, da nullafacente, ma hanno un tenore di vita elevato. Ingiustificabile se confrontato con la loro busta paga ufficiale. Su di loro sta mettendo gli occhi la Guardia di Finanza che ha intensificato l’azione di verifica in quel sottobosco di evasori totali in cui si annidano i falsi poveri. Grazie a un software dell’ultima generazione, le Fiamme gialle sono in grado di rendere più veloce e puntuale il flusso di notizie riguardanti le ricchezze visibili nel 2009 sono stati eseguiti 164 controlli su indici di capacità contributiva, un dato che crescerà sempre di più nei prossimi mesi con l’obiettivo di stanare i furbi. In quest’ottica rientra anche l’intesa con Equitalia per il monitoraggio congiunto in imprese e tra i lavoratori autonomi iscritti a ruolo per debiti superiori a 25 mila euro. L’attività d’indagine è finalizzata a individuare le attività patrimoniali da aggredire per garantire l’effettivo pagamento delle imposte. Nel 2009 questa collaborazione si è concretizzata con dieci accertamenti patrimoniali e 3 attività di pignoramento per il recupero di un debito erariale di circa 19 milioni di euro. Si tratta di dati resi noti ieri durante la consueta conferenza stampa di fine anno per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2009 dalla Guardia di Finanza. A scendere nel dettaglio delle operazioni ci ha pensato il comandante regionale della Basilicata delle Fiamme gialle, generale di brigata Gaetano Barberi. Tra i dati più interessanti la scoperta in Basilicata di 203 lavoratori in nero e 450 irregolari: nell’ambito dei controlli ambientali, inoltre, sono state sequestrate 19 discariche e circa 49 tonnellate di rifiuti industriali, con 31 persone denunciate. Ammontano a cento milioni di euro i redditi non dichiarati accertati negli ultimi 12 mesi, inoltre, sono state scoperte violazioni all’Iva per 23 milioni di euro e 76 evasori totali e 17 parziali, con una base imponibile di oltre 47 milioni di euro. Nel 2009 sono state scoperte anche frodi al sistema di richiesta o percezione di fondi comunitari per un importo un milione e di un altro milione di euro per contributi nazionali (con un totale di 32 denunce).
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