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(16-12-2009) - CRONACHE, POTENZA città -

POTENZA – sequestrate quote societarie dello’Sporting club Potenza’

All’alba spiegano in una nota i militari  i carabinieri del nucleo investigativo di Potenza, coordinati dal capitano Antonio Milone, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del capoluogo che ha accolto la richiesta della locale procura distrettuale antimafia. Sono state così sequestrate le quote societarie del ‘Potenza sport club srl’ e della ‘Calpel srl’, con sede a Salerno, riferibili a Giuseppe Postiglione, presidente della società calcio ‘Sporting club Potenza’, militante nel campionato lega pro  prima divisione  girone b, gestite di fatto  spiegano i carabinieri attraverso Giacomo Minici, uomo di fiducia di Postiglione. Il 23 novembre scorso sono state arrestate in totale nove persone nell’ambito dell’inchiesta sulla squadra del Potenza calcio: Giuseppe Postiglione, presidente della società calcistica del capoluogo lucano, Pasquale Giuzio dell’enturage del presidente, Antonio Possidente considerato uno dei capi della famiglia mafiosa dei basilischi, Michele e Alessandro Scavone, Cesare Montesano, Luca Evangelisti già agli arresti domiciliari, Aldo Fanizzi commercialista della squadra ed Ettore Todaro. Le accuse sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri gravi reati in merito a una partita del campionato di Serie B del 2007-2008 e sei o sette gare del campionato di Prima divisione, girone B, della stagione 2008-2009: incontri sui quali Postiglione avrebbe scommesso conoscendo già il risultato. I risultati delle partite Potenza-Gallipoli (6 aprile 2008) e Potenza-Salernitana (20 aprile 2008) “sono stato il frutto di un piano criminale”, si leggeva nell’ordinanza di applicazione delle misure cautelari. Secpndo gli investigatori si tratta di un giro di scommesse con vincite di migliaia di euro su partite il cui risultato era già noto e quando l’esito non era assicurato, si faceva ricorso a minacce e aggressioni. Altro filone dell’indagine riguarda la costruzione a Potenza di un nuovo stadio in cui, secondo gli investigatori, dovevano partecipare la società di Postiglione e una controllata da Cossidente. Le persone indagate sono in tutto 20 tra cui Luigi Scaglione, un consigliere regionale del gruppo Popolari uniti.

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