Imprese giovani, imprenditori sempre più in là con l’età. Nel potentino il 42% dei titolari di impresa ha superato i 50 anni e addirittura il 9% i 70. La soglia fisiologica del passaggio generazionale è già stata superata, eppure il processo della transizione è tutt’altro che fluido e rischia di creare pericolosi impasse, in un momento in cui occorrerebbe invece essere tempestivi per non perdere terreno sul piano della competitività. E’ questo lo scenario emerso dalla tre giorni organizzata dalla Forim, azienda speciale della Camera di Commercio di Potenza, sul tema del ricambio generazionale. Una questione delicata, che ha visto Paolo Zaramella di Studio Centro Veneto formare dapprima un gruppo di “facilitatori” (consulenti incaricati di orientare e agevolare le fasi del ricambio) e successivamente dei giovani imprenditori, chiamati a raccogliere un’eredità spesso pesante, anche dal punto di vista psicologico. “Emergono effettivamente delle forti resistenze, da parte degli imprenditori in là con gli anni, a cedere il testimone conferma Zaramella . Passaggio significa in qualche modo declino, e questo concetto è difficilmente metabolizzabile da parte dei timonieri di lungo corso che si sentono ancora attivi e propositivi. E’ una sfida culturale, insomma, che si vince se si riescono a comunicare in modo efficace le positività della transizione generazionale”.
Per il 2010 verranno realizzati interventi in ambito scolastico tra i giovani già inseriti in ambiti familiari; un’altra ipotesi è legata a ‘laboratori di confronto’ in cui gruppi di imprenditori di diverse generazioni possano dialogare tra loro e soprattutto ascoltare le esperienze di chi ha già affrontato un percorso di ricambio, cioè di testimonial privilegiati che siano in grado di far passare i messaggi chiave. “La tematica che ci sta molto a cuore conferma il presidente della Cciaa di Potenza, Pasquale Lamorte . Del resto, ricordo che è già da qualche anno che la nostra Camera ha ideato e promosso un apposito Bando a sportello che concede agevolazioni sul ricambio generazionale. Una misura unica nel suo genere, in Italia, che non ha trovato la risposta numerica auspicata proprio per i fattori a cui si faceva riferimento. Occorre insistere, dunque, perché il passaggio da criticità rappresenti occasione di rinnovamento e rilancio per l’impresa”.
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