Ci basta fare un giro per la città è ci si accorge subito di un caos generalizzato per un uso selvaggio, pultroppo autorizzato degli spazi comunali per la pubblicità. Ultima invenzione pubblicitaria sono le cosiddette insegne a bandiera, comparse persino sui pali della pubblica illuminazione. portando ad un deterioramento estetico che la città sta subendo, facendo un rapido conto su base degli abbitanti il numero degli impianti di affisione è assolutamente spropositato rispetto alle effettive esigenze della città. A fronte dell’esplosione della pubblicità a pagamento è stata completamente trascurata la segnaletica stradale e istituzionale con cartelli coperti ed in alcuni casi anche divieti, da gigantesche vele, Troppo spesso il raddoppio dello spazio costituisce un escamotage per proporre un numero infinito di volte la pubblicità a scapito delle indicazioni.I rilievi non riguardano solo l’amministrazione comunale ma anche le società commerciali che dopo aver ottenuto in dotazione gli spazi verdi,hanno apposto i loro cartelli e non garantiscono la cura delle aree in violazione degli accordi. Come se tutto ciò non bastasse, cittadini ed associazioni ambientaliste hanno pubblicamente denunciato la pericolosità di alcune installazioni. Di qui l’appello a ridare decoro alla città di Potenza con la richiesta di un immediata verifica seria e non solo a chi si vuole da parte dei vigili urbani sulla liceità di alcune installazioni e sulle soste selvaggie per giorni interi, delle vele pubblicitarie specialmente durante le campagne elettorali. Ora ci si chiede il motivo della mancata applicazione del regolamento sulla pubblicità varato dal consiglio comunale nel 2007 del mancato varo del “Prip” (piano regolatore delle insegne pubblicitarie) e di disporre l’immediata verifica delle condizioni contrattuali con le società concessionarie e i soggetti affidatari della gestione di alcune aree.
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